Traditi dalle mani, tutti i segreti per nascondere l'età

Giovedì 12 Novembre 2020 di Maria Serena Patriarca

Le mani, il biglietto da visita della nostra età. Troppo spesso concentrate sul viso, tante donne dimenticano l’importanza di avere attenzioni antiaging anche per le proprie mani. E la stessa cosa si può dire per gli uomini, anche se ancora meno sensibili, in generale, alla cura di questa parte del corpo. «La mani tradiscono l’età e bisogna averne cura fin da giovani, perché intervenire quando l’invecchiamento è già avviato potrebbe essere troppo tardi», mette in guardia Regina Fortunato, chirurgo plastico ed esperta di Medicina Estetica a Villa Stuart, a Roma. Sono due le aree principali di azione per il ringiovanimento delle mani: «La rimozione delle macchie (solari e senili, che vanno di pari passo) attraverso il laser, oppure l’infiltrazione di prodotti biorivitalizzanti e biostimolanti per migliorare l’aspetto scarno e scheletrizzato che si verifica con l’invecchiamento; a questo scopo si utilizzano filler riempitivi capaci di stimolare il collagene e ridare spessore alla pelle». I filler sono ripetuti nel tempo ogni 4, 6 o 8 mesi. Come precisa Fortunato, il successo di un trattamento dipende da tre componenti essenziali: la bravura del professionista a cui ci si affida, l’eccellenza dei macchinari e dei prodotti utilizzati e la reattività del singolo soggetto. «Quello che consiglio come pratica utile di base è un check up cutaneo che faccia capire ad ognuno di cosa la propria pelle ha bisogno nella quotidianità, prima di intervenire per ridurre i segni del tempo».

PROTEZIONI

Camillo D’Antonio, chirurgo plastico che si divide fra Roma, Napoli e Milano, evidenzia come la richiesta di trattamenti antiaging per le mani stia diventando un’esigenza sempre più sentita anche dagli uomini; ma le donne, specialmente fra i 50 e 60 anni, costituiscono il 70% circa delle clienti. «Al fine di prevenire le macchie è importante la protezione solare sulla pelle delle mani, in ogni stagione dell’anno – avverte D’Antonio – specialmente nel caso di cute chiara di tipo anglosassone, più sottile e sensibile ai fattori che determinano l’invecchiamento». D’Antonio, sulla scia di Sydney Coleman, pioniere del “fat transfer”, ricorda che sulle mani invecchiate, per garantire un maggiore effetto riempitivo antietà, si può intervenire chirurgicamente trasferendovi il tessuto adiposo prelevato, per esempio, dal ginocchio. Trattamento da ripetere nel tempo. Senza dimenticare semplici accorgimenti, come bere molta acqua, consumare tanta frutta e verdura, coprire le mani con guanti traspiranti quando si effettuano lavori domestici e usare creme ad effetto emolliente.

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BLOCK NOTES

Olio di argan e urea per prevenire le screpolature da gel disinfettanti

Coccolare quotidianamente le proprie mani non è solo un rituale di bellezza. In questo periodo di pandemia, più che mai, le mani sono sottoposte a pulizia frequente con gel disinfettanti e lavaggi con il sapone. Ebbene, proprio durante l’emergenza Covid, e in vista dei freddi mesi invernali, è opportuno proteggere la pelle delle mani dalle “aggressioni” che, seppure al fine dell’igiene, rischiano di screpolarle. È indicato dunque utilizzare mattina e sera, ma anche più volte al giorno, creme idratanti a base di urea, o protettive (a base di olio di argan), o creme nutrienti biorivitalizzanti, come quelle contenenti il burro di karitè. 

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