Festa mondiale della pizza, in Italia sono le donne e i millennials ad amarla di più

Giovedì 16 Gennaio 2020

È il prodotto enogastronomico tra i più rappresentativi del made in Italy, il comparto è patrimonio dell'Unesco e ha raggiunto un fatturato annuale di 15 miliardi. La pizza, scelta da quasi tre quarti dei consumatori, viene celebrata il 17 gennaio in una giornata mondiale. Il mercato ne sforna circa otto milioni al giorno, quasi tre miliardi in un anno. La pizza tradizionale - marinara, margherita, napoletana e capricciosa - batte la gourmet e mette in fila le speciali e quelle con gusti fai-da-te.

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Le tendenza enogastronomiche ed economiche sono rilevate dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna). Il comparto, orgoglio della qualità alimentare italiana e patrimonio Unesco  registra un fatturato annuale di 15 miliardi e un movimento economico superiore ai 30 miliardi. Le imprese del settore coinvolte sono centotrentamila. Gli addetti a tempo pieno centomila che diventano 200 mila nei fine settimana. Il mercato sforna circa otto milioni di pizze al giorno, quasi tre miliardi in un anno. Dal report economico della Confederazione emerge nello specifico che tra il 2015 e quest'anno le imprese con attività di pizzeria sono cresciute da 125.300 a 127 mila (dati aggiornati al 31 marzo scorso).

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A livello regionale è la Campania a farla da padrona in termini assoluti, con il 16% delle attività. Seguono, nell'ordine, Sicilia (13%), Lazio (12%), Lombardia e Puglia (10%). A primeggiare sotto il profilo del rapporto pizzerie/abitanti l'Abruzzo, con un'attività ogni 267 residenti. Poi Sardegna (un'attività ogni 273 abitanti), Calabria (285), Molise (307) e Campania (335). Al consumo la quasi totalità delle pizze tonde «da piatto» costa tra cinque e dieci euro, il 55% tra cinque e sette euro, il 37% tra sette e dieci euro. Sotto i cinque euro costa il 4% delle pizze. Il 4% vale la fetta di mercato delle pizze oltre i dieci euro. La tonda raccoglie il 93,9% delle preferenze, seguita da pinsa romana (3,1%) e pizza a metro (3%). 

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In Italia sono le donne (47%) e i millennials (25-34 anni) con il 60% delle preferenze, e gli abitanti del Sud e delle Isole (51%) ad amare la pizza in modo particolare. Lo rileva Deliveroo, azienda di "food delivery" che sottolinea, con una ricerca ad hoc commissionata a Doxa, che più in generale «la pizza rappresenta per noi italiani il piatto che più di ogni altro è in grado di renderci felici, preferita da quasi un italiano su due (42%)». Trend simile anche per la preferenza espressa dagli italiani per le pizzerie che cresce del 31% nel 2019, rispetto al 2018 secondo TheFork.
 


La piattaforma per la prenotazione di ristoranti segnala, sulla base dello studio «Italiani al ristorante» condotto da TheFork e Bva Doxa, che la pizzeria è la prima scelta per più del 60% degli 'under 55' ed è la anche la tipologia di ristorante più quotata per festeggiare i compleanni, come confermato dal 44% degli intervistati. Infine, è tra abitudini favorite per andare a mangiare con i più piccoli (fino a 12 anni) e con le persone più adulte (genitori/altri parenti).

Ultimo aggiornamento: 18:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA