CORONAVIRUS

Napoli femminile tra libri
e nel ricordo di Fulvio Gais

Giovedì 9 Aprile 2020 di Diego Scarpitti
Azzurra Massa

Un calcio al coronavirus. Restano a casa e continuano a leggere, in attesa di potersi nuovamente allenare sul rettangolo verde. Le ragazze del Napoli femminile, prime nel campionato di serie B e pronte al salto di categoria, si sono cimentate per tre settimane in una vera «competizione letteraria». Un «certamen» singolare per capitan Emanuela Schioppo e compagne, che non vedono l’ora di tornare in campo. Intanto le «tartarughine» del presidente Lello Carlino sono diventate vere e proprie #calciatricidaleggere.
 

 

Dante e Valdano. Dalla Divina Commedia declamata in vista delle celebrazioni nel 2021 per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta alle pagine del campione del mondo con la Nazionale argentina nel 1986. Il difensore Elisabetta Oliviero ha scelto il libro «Il sogno di Futbolandia». Ex giocatore e allenatore del Real Madrid, nonché direttore generale e sportivo dei blancos, in gol in finale contro la Germania, Jorge Valdano rappresenta un modello valido da seguire per la giocatrice numero 13 così come per le azzurre di Giuseppe Marino.

Clima sudamericano anche per Chiara Groff. A passo di tango e con il romanzo autobiografico e d'inchiesta «Le irregolari» di Massimo Carlotto, per mitigare la noia da quarantena forzata. Armato di curiosità e coraggio, il 26enne difensore centrale focalizza la sua attenzione nel racconto della fondatrice delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela Barnes de Carlotto, che l’autore del libro scoprirà essere sua parente e che cerca notizie della figlia (assassinata nel 1978) e del nipote neonato, desaparecido.

Il lutto. Dopo la recente dipartita di Dino Bove, il Napoli femminile piange la scomparsa di Fulvio Gais, ricordandolo attraverso l’affettuoso pensiero di Azzurra Massa. «Queste sono le notizie a cui non vuoi proprio credere. Tu, che ci hai scoperto con la tua passione, ci hai dato la possibilità di giocare a calcio, di creare un gruppo che dopo anni è ancora qua, unito: certi legami di amicizia non finiscono mai. Ti ringraziamo per questo, sarai sempre nei nostri cuori. Ovunque tu sia, noi ti vorremo bene fino a lì». Firmato «le tue monelle».
 
 

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