CORONAVIRUS

Tre gli infettati al Frangipane
nel mini-cluster di Neurologia

Giovedì 11 Novembre 2021 di Antonello Plati
Tre gli infettati al Frangipane nel mini-cluster di Neurologia

Sale a 3 il bilancio dei positivi al Covid-19 nel reparto di Neurologia dell'ospedale Frangipane di Ariano Irpino.
È questo l'esito dello screening straordinario disposto dalla direzione sanitaria dopo che, domenica scorsa, era emersa la prima positività di un paziente. L'uomo ha, dunque, contagiato un'altra persona ricoverata e un medico dell'Unità operativa diretta da Antonio Corbo. Per il primo positivo è stato disposto il trasferimento nel Covid Hospital dell'Azienda ospedaliera Moscati di Avellino (al Frangipane, al momento, non sono attivi letti per i contagiati), mentre per l'altro degente e per il medico (entrambi asintomatici) è stato disposto l'isolamento fiduciario presso le rispettive abitazioni. Dopo la ripresa dell'attività, sospesa per due giorni, nella giornata di ieri sono ripresi anche i ricoveri nel reparto che conta 10 posti letto (4 di terapia intensiva e 6 ordinari).

Ricostruisce quanto accaduto il direttore generale dell'Asl di Avellino Maria Morgante. Premette: «Stanno aumentando i casi di positivi al Covid-19. E questo accade anche nelle strutture sanitarie nonostante siano applicate tutte le misure previste dalla normativa per il contrasto del contagio». Stando a quanto accaduto nel presidio del Tricolle, spiega: «Nel reparto di Neurologia dell'ospedale Frangipane di Ariano Irpino, un paziente è entrato con tampone negativo ma si è poi positivizzato nel corso della degenza. Quindi abbiamo disposto, così come previsto dal regolamento vigente, la sanificazione del reparto e lo screening straordinario sui degenti e sul personale in servizio. In attesa dei risultati dei tamponi abbiamo sospeso l'attività del reparto e i ricoveri. Nel frattempo, il primo positivo è stato trasferito al Moscati in area Covid. Al momento, c'è un altro degente positivo e un medico per i quali abbiamo disposto l'isolamento domiciliare. Gli ulteriori esami effettuati ci hanno consentito di riaprire il reparto e di riprendere con i ricoveri».

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Quindi la manager commenta: «Sono cose che possono capitare nonostante i controlli siano serrati. Sappiamo bene qual è l'andamento epidemiologico che nelle ultime settimane preoccupa sempre di più il nostro territorio, ma è anche vero che certe cose non si possono prevenire. L'importante è che poi si è in grado di correre ai ripari».
Ma resta la preoccupazione. Lo spettro del virus, che da una settimana a questa parte incute di nuovo timore nella popolazione (contagi schizzati alle stelle in provincia di Avellino con l'indice di positività oltre l'8 per cento), torna ad aleggiare anche nei presidi sanitari. Il virus che circola nella corsie è un triste ritorno a un recente passato che alimenta inevitabilmente ansia e preoccupazione soprattutto tra medici e infermieri impegnati in prima linea per arginare l'ennesima recrudescenza pandemica.


Sono proprio i sanitari che in provincia di Avellino hanno pagato un dazio molto pesante per l'assistenza ai contagiati. Tuttavia, a differenza della prima ondata pandemica, in questa fase, almeno fino a questo momento, sono ancora isolati i casi di contagi all'interno delle strutture sanitarie. Prima di questo del Frangipane di Ariano Irpino, l'ultimo in ordine di tempo era stato registrato all'Azienda ospedaliera Moscati di Avellino dove il 25 ottobre scorso erano emerse le positività di due infermiere (vaccinate) in servizio presso il pronto soccorso. In precedenza, il 24 settembre scorso, altri due infermieri (anche questi vaccinati) in servizio nel reparto di Chirurgia generale. Mai chiarite, anche in questi casi, le circostanze che hanno portato alla diffusione del virus in corsia.
 

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