Post su Facebook inneggianti al Duce,
vicesindaco si scusa ma non si dimette

Mercoledì 8 Gennaio 2020
Post su Facebook inneggianti a Mussolini e al fascismo, il vicesindaco di Cesinali Pasquale De Vito si difende e chiede scusa. Ma non lascia l'incarico. De Vito spiega: «Sono stato coinvolto, mio malgrado, in un tritacarne mediatico a causa di alcuni post, sicuramente infelici e dei quali mi dolgo profondamente, scritti su un profilo privato, estrapolati al di fuori dal contesto nel quale venivano pubblicati, senza comprenderne il senso assolutamente goliardico e comunque pubblicati anni fa, ben prima del mio impegno amministrativo».

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E ancora: «Non avevo allora e non ho, ovviamente e a maggior ragione adesso, alcun intento apologetico né del fascismo, né di qualsivoglia idea politica che voglia conculcare la libertà e la democrazia. Sono profondamente rammaricato di aver urtato la coscienza democratica dei miei concittadini e, pertanto, affermo con nettezza la mia piena condivisione degli ideali di libertà e democrazia che da sempre contraddistinguono la lista nella quale mi sono candidato e nella quale sono stato eletto».

In ogni caso il vicesindaco non si dimette, così come richiesto da rappresentanti politici regionali e nazionali. De Vito ritiene «giusto continuare il mio impegno amministrativo in ragione del rispetto appena esposto della democrazia e, quindi, per il rispetto che meritano i cittadini che mi hanno eletto nel consesso consiliare cesinalese». Affida al primo cittadino Dario Fiore le scelte consequenziali: «Conosco la natura fiduciaria della delega di vicesindaco e mi auguro che il sindaco, che conosce bene il mio impegno democratico estraneo ad ogni nefasta ideologia passata, possa confermare la fiducia per la continuazione del mio lavoro amministrativo in favore del popolo di Cesinali». La questione continua a sollevare polemiche. I carabinieri hanno avviato un'indagine. Il gruppo di opposizione "Giovani per la Valle del Sabato" è pronto a presentare una mozione di sfiducia al sindaco Fiore.  © RIPRODUZIONE RISERVATA