CORONAVIRUS

Sannio, posti Covid: superato il 50%
si va verso la congestione

Sabato 8 Gennaio 2022
Sannio, posti Covid: superato il 50% si va verso la congestione

Il costante aumento dei contagi sul territorio, dei ricoveri e dei decessi al Rummo non induce all'ottimismo perché, nonostante l'imponente campagna vaccinale, che ha consentito di immunizzare poco meno del 90% della popolazione sannita, il virus non arretra e i casi di Covid si moltiplicano anche tra i vaccinati. Al Rummo sono 62 i pazienti in degenza per effetto di cinque nuovi ricoveri e di altrettante dimissioni. L'ospedale, al momento, ha già dovuto occupare, quindi, più della metà dei 103 posti disponibili.

In pratica, il Rummo sta adottando il metodo già sperimentato nel corso della terza ondata della pandemia per non congestionare i reparti Covid, rimandando a casa, in isolamento obbligatorio e fiduciario, i pazienti che, pur essendo ancora positivi al tampone, sono diventati asintomatici o paucisintomatici. Sono 353 i positivi emersi ieri sul territorio. In crescita i casi a Circello che arrivano a 41, a Paduli che raggiunge i 92 contagi, a Cerreto Sannita con 51 positivi, ad Airola con 330.


«Ormai dice il sindaco Clemente Mastella - ci stiamo avviando verso una silenziosa congestione degli ospedali e le coperture vaccinali non riescono ad ammortizzare i ricoveri in terapia intensiva. Tra poco, molte regioni entreranno in zona arancione e qualcuna in zona rossa». Ieri mattina, Domenico Parisi, sindaco di Limatola e coordinatore provinciale dell'Anci, aveva chiesto al governatore De Luca di prorogare la chiusura delle scuole di almeno 15 giorni per poter intensificare la campagna vaccinale e riaprire in sicurezza. Nel pomeriggio, il problema della riapertura è stato superato perché, il governatore ha deciso di non riaprire le scuole elementari e medie fino a fine gennaio per consentire agli alunni di continuare a vaccinarsi e per contenere i contagi, in sensibile incremento soprattutto tra i bambini e gli adolescenti che veicolano il virus all'interno dei nuclei familiari di appartenenza.

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Ieri pomeriggio, il sindaco Mastella e l'assessore alla Sanità Alessandro Rosa hanno incontrato a palazzo Mosti un gruppo di sindaci dei comuni più coinvolti nella pandemia per chiedere chiarimenti sulla sorte delle scuole dell'infanzia che non erano state menzionate dal governatore e che, comunque, rimarranno chiuse. «I Comuni spiega il sindaco cercheranno di affiancare l'Asl per organizzare una massiccia campagna vaccinale nelle scuole per incrementare il numero dei vaccinati, mentre, l'attività di testing agli studenti, prevista per domenica 9 gennaio, è rinviata ai giorni precedenti alla riapertura. È doveroso ringraziare tutto il personale dell'Asl, medici e infermieri dell'intera provincia per l'enorme impegno profuso, nonostante le difficoltà». Rimane, invece, confermata l'apertura degli istituti di scuola superiore, fatta eccezione per alcuni comuni che hanno un elevato numero di contagi. «Valuterò nelle prossime ore dice Vincenzo Falzarano, sindaco di Airola in base all'aumento dei casi. Il dirigente del liceo mi ha informato circa numerose positività emerse tra studenti, docenti e personale Ata». Soddisfatto delle decisioni prese in Regione, Gianfranco Ucci, segretario cittadino di «Noi di centro» che stigmatizza l'operato del Pd beneventano che, contrariamente a quanto hanno fatto tutti gli esponenti politici di altre città, ha scelto di seguire la strada opposta. «Accecati dall'odio per Mastella scrive in una nota continuano a evitare i percorsi del buonsenso. La coerenza si pratica non si predica». Intanto, prima che De Luca comunicasse la decisione presa, il gruppo consiliare Civico22 aveva richiesto la «convocazione urgente della Commissione istruzione per conoscere, tra l'altro, quante classi e di che ordine e grado hanno registrato focolai».

Sono 3301 i vaccini somministrati ieri nei centri del territorio, 1000 dei quali nell'hub dell'ex caserma Pepicelli. Successo per il secondo appuntamento vaccinale alla scuola elementare Bilingue di Benevento dove sono stati inoculati 130 vaccini, oltre ai 450 somministrati nell'hub di ponte Valentino a bambini e genitori. Le segreterie provinciali Nursing Up, Fials, Usb e Silc sollecitano una convocazione urgente delle parti in Prefettura, non avendo ricevuto alcuna risposta in seguito alla comunicazione dello stato di agitazione dei lavoratori dell'ospedale Rummo. In caso di diniego, saranno attivate le procedure di raffreddamento, propedeutiche alla proclamazione dello sciopero.
 

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