CORONAVIRUS

Covid a Caserta, boom in 24 ore:
i positivi da 517 sono arrivati a 745

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Ornella Mincione

Questa volta è un numero che fa spavento anche solo a leggerlo: 745. Sono i nuovi positivi al Covid in tutta la provincia di Caserta. Nel giro di quattro giorni sono circa 2000 le persone che hanno scoperto di essersi ammalate. E ci sono tre morti. Settantadue, invece, i guariti nel report dell'Asl di Caserta pubblicato ieri. Mentre si cerca consolazione nel fatto che la maggioranza degli infetti è asintomatica, il sistema emergenziale chiede aiuto.

I camici bianchi del 118 infatti hanno scritto una missiva alla direzione dell'azienda ponendo richieste essenziali per poter andare avanti nel lavoro che stanno svolgendo tutti gli operatori in questo momento. La missiva è stata stilata dalla Uil Fpl, ma è stata firmata anche dalle altre sigle, Cgil, Cisl medici, Fvm Sivemp, Fials, Cimo e Anaao. Il contagio continua a diffondersi in tutte le città del casertano.

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Il Comune che ha registrato più contagi nelle ultime 24 ore è Caserta, con 62 positivi in più. Ora il totale dei positivi attuali nel capoluogo è 407. Altri 36 positivi anche ad Aversa che ora ospita 380 cittadini con il Covid. Anche a Marcianise e a Orta di Atella, entrambe zona rozza, hanno certificati nuovi infetti: altri 44 nella prima che ora è a quota 359, mentre a Orta altri 24 positivi e ora il totale in questo centro è 275. Più lieve l'incremento in altre città. A Sant'Arpino sono stati riscontrati altri 15 positivi e ora il totale è di 160 contagiati, mentre altri 10 sono stati registrati sia a Casal di Principe che a San Cipriano d'Aversa, dove ora i positivi sono rispettivamente 218 e 149. Altri 8 sono stati certificati a Trentola Ducenta e ora il totale degli infetti è 143. Anche nei centri più piccoli è costante, anche se molto lieve, la diffusione del Covid. Sono cinque positivi in più sia a Parete che a Carinaro, dove ora il totale dei positivi attuali è 54 e 27, mentre a Lusciano altri 4 positivi portano il totale dei contagiati a quota 85. Al netto della situazione generale, resta la preoccupazione per i comuni più grande dove è più difficile contenere la diffusione dell'infezione. Come ad Aversa, dove proprio ieri è stato chiuso il commissariato locale per dare luogo ad una sanificazione necessari a seguito della scoperta di un focolaio.

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Anche a Casal di Principe c'è una situazione preoccupante di cui dà notizia il primo cittadino Renato Natale. «Non c'è più tempo, bisogna fare presto se non vogliamo iniziare a celebrare i funerali di chi non ce la farà» scrive in una lettera indirizzata all'Asl di Caserta e al suo direttore Ferdinando Russo, in cui denuncia mancati ricoveri e tempi troppo lunghi per i tamponi, con attese di quasi due settimane. Natale è rientrato due settimane fa dalla lunga quarantena fatta a Milano, ricoverato all'ospedale San Raffaele. Tornato nella sua città dopo cinquanta giorni, si è trovato una situazione molto grave in termini di diffusione del virus, che sta dilagando tra i cittadini. Sono 208 le persone attualmente positive su una popolazione di poco superiore ai 21 mila abitanti.

È vero anche che l'intera provincia viene servita da una serie di servizi del territorio che l'Asl ha messo in rete per poter assistere tutti i pazienti Covid, che attualmente sono 5.756. Una piccola parte di questi è in regime di ricovero mentre la stragrande maggioranza è in isolamento domiciliare. Tra i diversi servizi messi in campo, prima fra tutte è la rete del 118, una rete già in sofferenza prima della pandemia. Ora i camici bianchi sono arrivati al limite delle forze e hanno rivolto delle precise richieste alla direzione aziendale. In una lettera scritta dal rappresentante provinciale per la dirigenza medica della Uil Fpl Domenico Piperno, sottoscritta dai rappresentanti di tutte le sigle sindacali più rappresentative, oltre ad evidenziare il notevole incremento dei carichi di lavoro senza un adeguato incremento del personale medico, i medici hanno rivolto tre richieste specifiche: l'istituzione di un servizio di ambulanze dedicato esclusivamente ai trasporti Covid positivi, primari e secondari; monitoraggio a tappeto di tutto il personale sanitario afferente al servizio 118 con tamponi periodici e calendarizzati; individuazione di uno o più struttura di disinfezione del personale medico più vicina ed adeguata alla normativa vigente con percorsi sporco-pulito ben distinti. Sono richieste che le sigle, in prima linea la Uil Fpl, chiede di soddisfare immediatamente. In particolare, per quanto riguarda i tamponi al personale del 118, nella lettera è scritto che l'ultimo esame è stato svolto nel maggio scorso.
 

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