CORONAVIRUS

Covid, un picco di contagi: 123 positivi
il 50% sono non vaccinati

Giovedì 28 Ottobre 2021 di Ornella Mincione
Covid, un picco di contagi: 123 positivi il 50% sono non vaccinati

Altro picco di contagi da Covid. Nel report pubblicato ieri dall'Asl di Caserta sono 123 i nuovi positivi al virus. «Si dividono al 50 per cento tra vaccinati e non vaccinati, per fortuna però questi ultimi tutti asintomatici o pauci sintomatici», spiega il manager Ferdinando Russo. «Tanti di questi nuovi casi, spalmati su tutta la provincia, sono emersi anche attraverso i tamponi che le persone hanno richiesto di fare per avere il Green pass, evitando la vaccinazione».
Dei 123 sono 63 i positivi che hanno ricevuto la seconda dose, ma per fortuna «nessuno ha sintomi gravi e questo è evidente dalla richiesta di assistenza ospedaliera. Ad oggi sono 20 i posti letto impegnati e altri due pazienti sono curati nella Terapia intensiva del Covid Hospital di Maddaloni», continua il direttore generale. Dunque lo scenario paradossale che si presenta adesso è quello di una parte di popolazione che ha scelto di non aderire alla campagna vaccinale e che, presumibilmente, per rispettare la regola dell'obbligo del Green pass sul posto di lavoro ha preferito sottoporsi al tampone scoprendo la propria positività. È probabile che queste stesse persone si siano sottoposte al tampone già da diversi giorni (forse dal 15 ottobre, quando è entrata in vigore la norma). Può darsi, quindi, che in quel momento fossero negativi o in un periodo di incubazione o, ancora, abbiano contratto il virus proprio da altri non vaccinati richiedenti lo stesso esame per avere la certificazione sanitaria utile per lavorare.
Intanto, il dato di questi nuovi positivi viene registrato a tre giorni di distanza da un altro picco, quello notificato nel report di domenica, in cui erano 148 i casi emersi che si aggiungevano agli ammalati già in cura. Con quelli di ieri, i positivi attuali sono in totale 1.174, ovvero 71 in più rispetto alla giornata precedenti. I tamponi analizzati sono stati 1.462 e l'incidenza delle positività è stato dell'8,41%, non più alto di quello di domenica scorsa.

Fatto sta che sul report di ieri c'era un'altra cattiva notizia: sono altri due i decessi da aggiungere alla lista delle vittime legate al Covid in Terra di Lavoro. Ora in totale sono 1.337. È bene precisare che in queste ultime settimane è sempre più evidente la correlazione di patologie pregresse con la morte legata al virus. Spesso si tratta di persone già affette da altre malattie le quali, una volta contratto il Covid, non riescono a uscire da un tunnel fatto di complicanze e reazioni all'infezione, fino alla morte.

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Le guarigioni accertate, invece, stando sempre al bollettino di ieri, sono nettamente inferiori rispetto alle nuove positività, in particolare sono 50 i pazienti negativizzati. Da report come quello pubblicato ieri è palese quanto sia efficace e funzionale l'atto vaccinale. È chiaro che la copertura di anticorpi dell'80% della popolazione compie da scudo anche per il resto dei cittadini non vaccinati. Il problema potrebbe sorgere se in uno di questi organismi dovesse insediarsi il virus Covid mutato o sviluppare in quella persona infetta complicanze importanti. Tuttavia, la campagna di sensibilizzazione per l'immunizzazione non si ferma e l'Asl di Caserta invita sempre tutti i cittadini a ricevere il farmaco anti Covid. Dal 31 dicembre scorso, quando l'azienda sanitaria casertana ha iniziato la fase vaccinale, 701.779 casertani hanno ricevuto la prima dose e di questi 625.865 anche il richiamo. Questi sono i numeri riferiti dal monitoraggio del servizio, fino alle 18.42 di ieri. Nel frattempo viene erogata anche la terza dose a una fetta di popolazione, in particolare a tutti coloro che hanno oltre 60 anni di età, a coloro definiti soggetti fragili e a tutti gli operatori sanitari. Per poter debellare il virus l'unica soluzione sarebbe vaccinare tutta la popolazione o, quanto meno, il 100% del target che può ricevere il farmaco anti Covid.
 

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