Morto suicida Robert Herman: street photographer americano di Napoli

Martedì 24 Marzo 2020 di Cristina Cennamo
«How can you enjoy life?». È con questa domanda, come fate ad amare la vita, che il fotografo americano Robert Herman ha detto addio ai suoi amici in giro per il mondo: a New York, dove abitava dal 1976, ed a Napoli, dove era da anni di casa. 

Venerdì sera, dopo aver scritto questa frase su un biglietto trovato poi dalla Polizia, il fotografo 64enne si è ucciso lanciandosi nel vuoto dal sedicesimo piano del suo appartamento al Tribeca Park in Chambers Street vicino a North End Avenue, morendo presumibilmente sul colpo stando a quanto spiega il New York Post. 

Un gesto che nessuno, tra gli amici del Vecchio e del Nuovo continente, si aspettava: nato a Brooklyn nel 1955, Herman era apprezzato nel mondo della street photography per la sua capacità di connettersi con le persone del suo quartiere o e dei luoghi in cui ha soggiornato. 

Dopo aver frequentato la scuola di cinema alla New York City alla fine degli anni ’70, ed aver coltivato quindi l’amore per la fotografia nato con la Nikon F del padre ed un obiettivo da 50 mm, Herman aveva infatti pubblicato due libri di fotografia: «The New Yorkers», nel 2013, e «The Phone Book» nel 2015. Il primo raccoglie fotografie di New York scattate tra il 1978 e il 2005 su Kodachrome per narrare la trasformazione di Soho, Little Italy, Greenwich Village e Lower East Side. Il secondo è invece una raccolta di immagini scattate con l'iPhone e l’applicazione Hipstamatic in giro per il mondo tra il 2000 ed il 2005: da Napoli a Bilbao, da Johannesburg a New York. © RIPRODUZIONE RISERVATA