CORONAVIRUS

Covid a Napoli, a Scampia c'è la fila in oratorio per il tampone solidale

Mercoledì 25 Novembre 2020

A Napoli, dopo il rione Sanità, il tampone solidale e il tampone sospeso arrivano anche a Scampia. L'iniziativa promossa dall'associazione Sadisa (Sanità, diritti in Salute) ha riscontrato grande consenso. Tanta le gente che si è messa in fila per accedere all'oratorio della parrocchia Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, in piazza della Libertà, dove sono state allestite le postazioni per effettuare i tamponi. «Questa iniziativa è partita dal centro, dal rione Sanità, per poi estendersi in periferia - ha detto Angelo Melone, presidente di Sadisa - in un'ottica di condivisione del problema. La Sanità e Scampia sono due quartieri distanti ma anche simili dove c'è un alto rischio di contagio perché nuclei familiari molto numerosi vivono in contesti ristretti e dove abbiamo intercettato l'esigenza di fare il tampone che purtroppo si scontrava con i costi elevati».

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L'associazione mette a disposizione dei cittadini la possibilità di effettuare il tampone al costo solidale di 15 euro con un ulteriore ribasso rispetto ai 18 euro della prima trance, riduzione che - ha sottolineato Melone - «è stata possibile grazie a un ulteriore sforzo dei nostri soci». Ma accanto al tampone solidale c'è anche il tampone sospeso che consente a chi può di offrire il costo di un tampone a chi non può permetterselo. E oggi a Scampia si parte con 500 tamponi sospesi grazie alla disponibilità di uno sponsor privato che ha sostenuto i costi. Un'iniziativa che è stata ben accetta dal parroco Francesco Minervino che ha messo a disposizione i locali della parrocchia: «Dico grazie a tutti quelli che si mettono in rete per incoraggiare la nostra gente. È necessario condividere, mettere insieme le forze per abbattere non solo il virus ma anche il virus terribile della paura e dell'isolamento».

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Un'iniziativa che - come ha evidenziato il presidente dell'VIII Municipalità, Apostolos Paipais - «ci permette di realizzare uno screening di massa sul nostro territorio e ciò è stato possibile anche grazie alla sinergia istituzionale messa in campo e al sostegno di volontari, medici, paramedici, forze dell'ordine e Protezione civile che sono qui per aiutarci a gestire il buon andamento di questa giornata». L'associazione inoltre grazie a convenzioni con medici e centri diagnostici offre anche l'opportunità a chi ha affrontato il covid tra le mura domestiche di usufruire di un check up a un costo solidale per valutare le possibili conseguenze della malattia «visto che la sanità è in affanno, i centri hanno le convenzioni sospese e gli ospedali hanno le prenotazioni bloccate». 

Ultimo aggiornamento: 13:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA