CORONAVIRUS

Pesca di frodo nel golfo di Castellammare: multa e quarantena per tre pescatori

Sabato 18 Aprile 2020 di Dario Sautto

Una rete da pesca di 100 metri, posizionata tra la villa comunale e il porto, in zona dove è assolutamente vietato: multati e messi in quarantena tre pescatori di frodo, sono anche datterari. Il blitz della guardia costiera è scattato all'alba di oggi, durante attività di controllo e monitoraggio della costa di Castellammare di Stabia da parte del personale militare della Capitaneria di porto stabiese agli ordini del Comandante Ivan Savarese. 
 

 
Due imbarcazioni da pesca con tre persone a bordo sono state individuate a largo del lungomare di Castellammare. I pescatori di frodo stavano calando illecitamente reti da pesca nel tratto di mare antistante la Villa Comunale e vicino all'ingresso del porto.

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La motovedetta CP 858 dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Capri, in questi giorni dislocata a Castellammare di Stabia, è subito intervenuta sul posto, con il supporto di pattuglie via terra: i pescatori di frodo sono stati identificati e multati. Per loro è scattato anche il provvedimento di quarantena obbligatoria per aver violato le norme anti contagio. Si tratta dei soliti pescatori, già coinvolti nella pesca di frodo del dattero di mare e delle vongole cancerogene a foce Sarno. Le reti di circa 100 metri di lunghezza sono state rimosse dallo specchio acqueo e poste sotto sequestro.
"Continueremo a contrastare la pesca di frodo nell'area di giurisdizione che, in queste giornate di bel tempo, continua ad essere posta in essere da soggetti senza scrupoli, nonostante le restrizioni previste dal Governo, a causa dell’emergenza Covid-19. Tali condotte configurano, oltre che un danno all'ambiente marino, anche un serio pericolo per la sicurezza della navigazione" sono state le parole del Capitano di Fregata Ivan Savarese.

Ultimo aggiornamento: 14:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA