Napoli, cittadini bloccano i furgoni con le medicine: «No alla chusura della farmacia nel
distretto Asl 26»

di Melina Chiapparino

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Hanno bloccato i furgoni per impedire il trasferimento di farmaci e presidi vitali per la sopravvivenza loro e dei familiari. A cercare di sabotare il trasloco della farmacia del distretto Asl 26, in via Canonico Scherillo a Soccavo, sono stati i cittadini ed alcuni pazienti che hanno protestato per la chiusura della struttura. Come annunciava da alcuni giorni il cartello affisso nelle sale del distretto, a partire dal giorno 15, la farmacia distrettuale si trasferisce temporaneamente in via Francesco Degni, nel Distretto Asl 25 afferente a Fuorigrotta.

«Il trasferimento di cui non si sa la durata comporterà gravi problemi - spiega Luigi Zecconi, consigliere della 9^ Municipalità - gli ammalati che necessitano di presidi salvavita da recuperare facilmente, dovranno uscire dal proprio quartiere e municipalità con allungamento dei tempi e tutte le difficoltà di pazienti anziani, stomizzati o con patologie importanti dovuti a tumori». Uno striscione affisso dai manifestanti all’esterno della struttura cita l’art.32 della costituzione e si legge, a caratteri cubitali, ‘No alla chiusura della farmacia’ ma è dalle prime ore di questa mattina che proprio all’esterno dell’Asl 26 si gioca il braccio di ferro tra i manifestanti che bloccano i furgoni carichi dei farmaci e la necessità della dirigenza della struttura di avviare il trasloco.

«La municipalità da tempo ha raccolto le segnalazioni dei cittadini sollecitando l’Asl a fornire una soluzione all’interno dello stesso quartiere - spiega Lorenzo Giannalavigna, presidente del parlamentino del territorio- ci hanno detto che i locali attuali non sono a norma ma significa che non lo sono mai stati e dunque non ci spieghiamo perché tutta questa fretta adesso, prima di avere una soluzione per i residenti». Paradossalmente si aggiungono altre disfunzioni al grave disagio raccontato. «L’Asl di Pianura, in piazza Municipio, non emette tessere sanitarie e i cittadini sono costretti ad andare al distretto di Fuorigrotta- segnala Marco Nonno, consigliere comunale- qui si tratta di una cattiva gestione dell’intera assistenza sanitaria sul territorio di Pianura e Soccavo».

La dirigenza del distretto ha chiamato la Polizia, per far procedere le operazioni di trasloco ed al momento tutto è fermo perché i furgoni sono stati bloccati dai manifestanti. «Noi ci siamo attivati per fare da mediatore anche con il Comune di Napoli e ricercare un locale per evitare di strappare la farmacia al territorio - conclude Sparavigna - ma ci vuole la disponibilità e collaborazione dell’Asl Napoli 1».
Lunedì 15 Maggio 2017, 11:35
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1 di 1 commenti presenti
2017-05-15 18:47:36
A Soccavo esistono numerose aree sulle quali si potrebbe costruire addurittura una città sanitaria. C'è un Centro Polifunzionale dal quale poter ricavare numerosi locali. Esistono complessi scolastici abbandonati, come la vecchia Scuola Nosengo, attualmente occupata abusivamente da privati e dai Centri Sociali. Fuorigrotta è satura, scomoda ed appartiene ad altra municipalità, perchè dobbiamo essere sempre penalizzati? E perchè il parlamentino locale, che a poco serve, non interviene compatto prendendo posizione contro chi di dovere? Schierarsi politicamente su questi problemi dimostra mancanza di autonomia e inefficienza nella guida del territorio. Il Presidente della IX Municipalità prenda posizione netta e contraria opppure si dimetta. A cosa serve? Cosa ha fatto e cosa fa per i due quartieri?

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