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Covid in Campania, bollettino Agenas: stabili ricoveri e terapie intensive

Lunedì 11 Aprile 2022
Covid in Campania, bollettino Agenas: stabili ricoveri e terapie intensive

Nelle ultime 24 ore, in Italia, è stabile al 15% l'occupazione di posti nei reparti ospedalieri di area non critica (un anno fa era al 42%) da parte di pazienti Covid. Il dato è in leggera flessione rispetto al 15,5% registrato venerdì scorso nell'ultimo monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Tuttavia, la percentuale resta al 42% in Umbria e supera la soglia del 20% in altre sette regioni: Calabria (32%), Sicilia (26%), Basilicata (25%), Puglia e Abruzzo (22%), Marche (21%) e Sardegna (21%).

È stabile anche l'occupazione delle terapie intensive al 5% (un anno fa segnava il 39%) e solo la Sardegna (al 13%) supera la soglia di allerta del 10%. Questi i dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 10 aprile 2022.

I dati della Regione Campania (aggiornati al 10 aprile 2022)


Analizziamo le percentuali del periodo che va dal 21 marzo al 10 aprile 2022.

Dal 21 al 24 la percentuale è rimasta fissa al 6% fino al 25 dove è scesa al 5%: una percentuale così bassa non è stata toccata per le successive due settimane. Dal 26 al 5 aprile marzo si è raggiunto un picco del 7% alternato con un 6% ogni 3 giorni di media. Il 6 aprile è toccata di nuovo la percentuale più bassa con un 5%: ad oggi la percentuale è stabile al 6%. 

Analizziamo le percentuali del periodo che va dal 21 marzo al 10 aprile 2022.

Il 21 marzo si è toccata la percentuale più bassa con il 14% per poi non scendere – o almeno ad oggi.
Dal 22 marzo al 25 c’è stato un +1 di percentuale che poi è aumentato al 16% il 26-27 marzo.
Al 17% i giorni 28-29-30 marzo, mentre dal 31 marzo al 6 aprile la percentuale ha toccato l’apice delle ultime settimane con un 18% che si è abbassato nei giorni successivi 7-8-9 e 10 al 17%, restando costante.

Video

Il livello giornaliero dei reparti non critici in Italia (aggiornato al 10 aprile 2022)

Nel dettaglio, a livello giornaliero, l'occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area medica (o 'non criticà) da parte di pazienti con Covid-19 cala in 6 regioni o province autonome: Abruzzo (al 22%), Basilicata (25%), Lombardia (10%), Marche (21%), Molise (16%), Puglia (22%), ma cresce in 3: Lazio (18%), Sardegna (21%), Valle d'Aosta (9%). È stabile nelle restanti 12 regioni: Calabria (32%), Campania (17%), Emilia Romagna (14%), Friuli Venezia Giulia (11%), Liguria (16%), Pa di Bolzano (8%), Pa Trento (12%), Piemonte (10%), Sicilia (26%), Toscana (16%), Umbria (42%) e Veneto (10%). 

Il livello giornaliero delle terapie intensive in Italia (aggiornato al 10 aprile 2022)

Sempre a livello giornaliero, l'occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19 cala in Lazio (al 7%) e Umbria (7%). Cresce nella Pa Bolzano (al 3%) e Molise (8%), mentre Friuli Venezia Giulia (1%) la variazione non è disponibile. La percentuale è stabile nelle restanti 16 regioni o province autonome: Abruzzo (al 6%), Basilicata (1%), Calabria (10%), Campania (6%), Emilia Romagna (4%), Liguria (4%), Lombardia (2%), Marche (4%), Pa Trento (3%), Piemonte (3%), Puglia (8%), Sardegna (13%), Sicilia (7%), Toscana (6%), Valle d'Aosta (3%) e Veneto (3%). 

Ultimo aggiornamento: 13:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA