Partito il battito di #CuorediNapoli, con il webfaro condivisioni «virali» sui social

di Emanuela Sorrentino

Napoli da oggi ha un cuore che batte. All’infinito. Il webfaro “contabattiti” è sistemato in piazza Montecalvario ai Quartieri Spagnoli (esattamente accanto alla chiesa, sul tetto di Foqus). Un battito fisico ogni 3 secondi, che è possibile osservare dal vivo o seguire "virtualmente" attraverso i propri dispositivi scaricando la app #CuorediNapoli o visitando il sito web battito.cuoredinapoli.net. 
 
 

E c’è di più: il battito sincronizzato di Napoli, con tanto di numero, è davvero parte di un flusso contagioso: si può condividere e dedicare a chi si vuole attraverso i social network (fb, twitter e whatsapp) perché - come dice lo slogan - “un sentimento è più bello se condiviso”. 
 

#CuorediNapoli- Beyond the Lab è un progetto realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Foqus - Fondazione Quartieri Spagnoli Onlus, con il Dipartimento di Studi Umanistici e con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con mediaintegrati, vincitore del bando “Prendi Parte! Agire e pensare creativo” ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale. Si tratta di un progetto di arte relazionale che, grazie al coinvolgimento di NEET (“not engaged in education, employment or training”), attiva un laboratorio artistico diffuso per sviluppare nuove pratiche di rigenerazione culturale e creativa, attraverso una proposta artistica di partecipazione condivisa e consapevole del territorio.  
Al battito “zero”, preceduto dal conto alla rovescia hanno partecipato in piazza Montecalvario centinaia di persone, tra turisti, residenti dei Quartieri Spagnoli, commercianti e studenti accolti tra gli altri dal presidente della seconda municipalità Francesco Chirico, dal direttore dell’Accademia di Belle Arti, Giuseppe Gaeta e dalla professoressa Maura Striano della Federico II.
Il direttore Gaeta ha sottolineato come “Il progetto Cuore di Napoli sia ormai un bene della città e non solo dell’Accademia e per questo continuerà ad avere il suo fulcro nei Quartieri Spagnoli come lo scorso anno”. Nell’attesa del “battito zero” la visione del cortometraggio sui Volti dei Quartieri Spagnoli, proiettato su drappi bianchi sistemati sui balconi del civico 2, e poi del corto “La fine del mondo”, un ritratto di Napoli, frutto dell’esperienza del laboratorio di Nuove Tecnologie dell'Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con il viaggio di Ilario Franco (nel ruolo di attore) attraverso la città accompagnato dalla voce di Renato Carpentieri.
Non solo webfaro: sulla ringhiera in piazza Monteoliveto, proprio di fronte al “contabattiti” e al di sopra dell’uscita della metropolitana, nell'ambito del progetto è stata realizzata una particolare installazione. Poggiando una mano sulla ringhiera e portandosi l’altra all’orecchio, si può ascoltare “il battito del cuore di Napoli” tramite conduzione ossea, sfruttando la tecnologia Ios (internet of things). 
Sabato 15 Dicembre 2018, 20:26 - Ultimo aggiornamento: 15-12-2018 21:04
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