Orsi polari ridotti alla fame a caccia di uova anziché di foche. «Colpa dei cambiamenti climatici»

Lunedì 12 Aprile 2021 di Remo Sabatini
Orsi polari ridotti alla fame a caccia di uova invece delle foche. «Colpa dei cambiamenti climatici»

Gli orsi polari sono alla fame. Questo, in due parole, il sunto di un recente studio condotto nell'Artico da un team di ricercatori canadesi dell'Università di Windsor che si sono avvalsi anche dell'aiuto di droni per localizzare i plantigradi. Il risultato della Ricerca, pubblicato sulla rivista scientifica Royal Society Open Science, è sconvolgente. Dopo dieci giorni trascorsi sull'isola di Mitivik, nella baia di Hudson, il team ha osservato gli orsi mentre si avvicinavano ai siti consueti di nidificazione degli uccelli marini che popolano quella regione, a caccia di uova. Un comportamento decisamente inconsueto anche se non nuovo per un predatore noto per la propria predilezione per la carne di foca.

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E la novità sarebbe proprio legata a quest'ultima visto che, complici i cambiamenti climatici che stanno modificando gli antichi territori di caccia, per gli orsi polari è sempre più difficile riuscire a cibarsene. Così, a corto di calorie, ecco il gigante dell'Artico costretto a ricorrere alle uova di quegli uccelli che nidificano in primavera e all'inizio dell'estate. Magra consolazione che però e in mancanza d'altro, vede gli orsi riuscire a sbarcare il lunario. Almeno fino a quando la disponibilità di uova basterà per tutti e non li costringerà a cercare tra i cassonetti dei rifiuti come accade sempre più spesso in alcune amene regioni della Siberia dove sono stati più volte osservati. Il cambiamento della dieta di questi animali potrebbe arrecare loro dei problemi.

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«Gli orsi polari - ha sottolineato la paleontologa Larisa DeSantis in un intervento dedicato sul portale della Vanderbilt University - sono animali altamente specializzati nella caccia alle foche. Anche per questo, potrebbero avere molte difficoltà nell'adattamento climatico dovuto al riscaldamento dell'Artico. Inoltre, ha sottolineato, l'eventuale cambiamento della dieta potrebbe rappresentare per loro dei problemi con riferimento allo scheletro della testa e al metabolismo poco adatti a questo nuovo cibo».  

Ultimo aggiornamento: 19:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA