Non ce la fa la piccola Sharon:
nata prematura dopo il Covid della madre

Giovedì 9 Settembre 2021 di Carmela Santi
Non ce la fa la piccola Sharon: nata prematura dopo il Covid della madre

Il cuoricino di Sharon si è fermato. A venti giorni dalla prematura nascita la piccola si é spenta nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Federico II di Napoli. È venuta la mondo troppo presto, a sole 24 settimane. I sanitari l’hanno dovuta far nascere perché la mamma, positiva al Covid 19 è arrivata nella struttura partenopea in condizione disperate. Mamma Antonietta ancora lotta tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva.

Sotto choc la comunità Cilentana per la morte del piccolo angelo. Da ferragosto le comunità di Ascea dove risiede la famiglia Palmigiano, e quella di Montano Antilia paese di origine della 26enne, stanno seguendo con apprensione le sorti della giovane mamma e della sua bimba. La donna è risultata positiva al Covid 19 alla 24esima settimana di gravidanza e ancora non si era sottoposta alla vaccinazione. Proprio per il suo stato di attesa le avevano sconsigliato di vaccinarsi. La gravidanza, la seconda per la donna già mamma di un bimbo, era andata avanti senza problemi fino alla vigilia di ferragosto fa quando ha iniziato a manifestare i primi sintomi del Covid. Subito dopo é arrivata al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Vallo con difficoltà respiratorie. Nei primi giorni è stata ricoverata nel reparto di emergenza del San Luca poi per l’aggravarsi delle sue condizioni i sanitari ne hanno disposto il trasferimento in terapia intensiva. A monitorare il suo quadro clinico sin dall’inizio del ricovero a Vallo, il Primario del reparto di Ginecologia, il dottore Salvatore Ronsini responsabile anche del Dipartimento per la salute della Donna e del Bambino dell’Asl di Salerno. Il feto stava bene ma per le condizioni della donna, aveva la polmonite bilaterale si decise di trasferirla a Napoli dove i medici decisero di portarla subito in sala operatoria per far nascere la bambina. Sharon ha lottato per venti giorni ma ieri il suo cuoricino si è arreso.

«Oggi nella nostra piccola comunità - il pensiero dei concittadini di Ascea - c’è solo un immenso dolore. La piccola Sharon non ce l’ha fatta. Ha lottato con tutte le sue forze, ma il suo piccolo cuoricino ha smesso di battere. Dolore e silenzio. Un intero paese si stringe intorno alla famiglia, ancora impegnata in una lunga e difficile battaglia contro un male che da due anni ci ha sconvolto le vite. Ascea è con voi, pronta a darvi sostegno e conforto». 

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Alla famiglia Palmigiano la vicinanza del sindaco Pietro D’Angiolillo e di tutta l’Amministrazione comunale “Le nostre preghiere - dice il primo cittadino - vanno alla madre affinché guarisca al più presto e alla famiglia tutta”. Dolore ma anche rabbia per la morte di Sharon. Se la giovane mamma di Ascea fosse stata vaccinata forse la situazione non sarebbe stata così drammatica. Per venerdì pomeriggio al San Luca é stata organizzata una seduta vaccinale dedicata alle donne in gravidanza e in allettamento. «Ancora una volta - ribadisce il dottore Ronsini - rinnovo l’appello a tutte le donne incinte, non devono avere paura della vaccinazione, non devono aspettare e farla subito, sappiamo che non succede nulla a loro e al feto». Il Primario tiene a precisare che “il sistema anti Covid per quanto riguarda la maternità è ben collaudato al San Luca. Fortunatamente i casi sono stati sporadici durante la pandemia e nessuno grave come la giovane mamma di Ascea”.

La morte di Sharon ha raggiunto nelle prime ore di ieri mattina anche la comunità di Montano Antilia “Da Napoli aspettavamo notizie diverse per la mamma e la sua bambina” ribadisce il sindaco Luciano Trivelli “ ci uniamo in un abbraccio alla famiglia della donna in questo momento di grande dolore”. Trivelli è stato il primo sindaco del territorio a dover affrontare un caso Covid all’inizio della pandemia con la positività della biologa originaria di Abatemarco rientrata da Cremona. La stessa famiglia della giovane mamma ha avuto anche un altro utto proprio a causa del Covid, la morte del fratello della nonna. 

Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 07:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA