Sentimenti e passione,
al via «La Settimana del Mare»

Sabato 12 Settembre 2020 di Diego Scarpitti
Rari Nantes Napoli

Sette giorni di pallanuoto, senza alcun rischio di indigestione o di noia. Tre memorial da celebrare: Mario Scotti Galletti, Mario Occhiello, Checco Mazza. Due location mozzafiato dove giocare, immersi nella Grande Bellezza: le acque di Santa Lucia, antistanti il Circolo Rari Nantes Napoli, e il Borgo Marechiaro. Ben 27 squadre giovanili, 4 formazioni di serie A, 8 compagini master (maschile e femminile), un team paralimpico e 500 atleti pronti ad indossare nuovamente la calottina. Numeri davvero imponenti per «La Settimana del Mare».

Si preannuncia interessante la prima edizione sotto tutti i punti di vista. «Si tratta del primo evento pubblico dopo il lockdown», tiene a sottolineare Giorgio Improta, presidente del glorioso sodalizio dal vetusto passato. «Abbiamo riaperto con entusiasmo e senso di responsabilità nel rispetto dei protocolli sanitari e con uno sforzo logistico notevole, condiviso dal consiglio direttivo», spiega il patron luciano al secondo mandato, riconfermato il 27 luglio scorso. «Rimettere lo sport al centro la priorità e la sfida. Ringrazio Andrea Scotti Galletta e gli organizzatori per l’iniziativa», che coincide con una vera occasione di rilancio e rinnovamento del club artefice del conio Settebello.

E in effetti rimarcare i 5 scudetti, la stella d’oro al merito sportivo, i 18 titoli nazionali nei tuffi, così come i 49 primati italiani nel nuoto, i 2 mondiali e le 7 affermazioni olimpiche danno la cifra del nutrito palmares biancoceleste. Storia di successi in 116 anni. «Riparte il nuovo ciclo sportivo della Rari Nantes dal 21 settembre con la scuola di waterpolo a titolo gratuito per i nati dal 2006 al 2011. Le attività proseguiranno con la scuola di vela con Maria Quarra, scuola di canoa e kayak, scuola di apnea con la campionessa mondiale Mariafelicia Carraturo: suo il record di -115 metri in assetto variabile». Programma corposo, illustrato dal consigliere allo sport Francesco Verde. «Con umiltà e amor proprio diffondiamo la pratica sportiva, foriera di sani valori e lontana dagli affari».

Proprio nello specchio d’acqua teatro della manifestazione si tenne a battesimo nel 1912 il primo campionato italiano di pallanuoto, vinto dal Genova. «Parteciparono la Lazio e l’allora Rari Nantes Parthenope», il passaggio storico ricordato dal direttore sportivo Paolo Caccese, che ha esaltato i trionfi in giallorosso di Mario Scotti Galletta, la vittoria iridata del 1978, fino al conferimento del Collare d’oro. E un aneddoto che vide protagonista Mario Occhiello, campione del mondo di salvamento nel 1974. «Annullò addirittura il «caimano» Eraldo Pizzo e Carabinieri-Recco finì 1-1».

Anche Paolo Trapanese rievoca un episodio inedito. «Fu Fritz Dennerlein a decidere l’avvicendamento in porta. Eravamo sotto 4-1 contro il Bogliasco. Subentrai a Mario Scotti Galletta che mi incoraggiò e pareggiammo la gara». E il presidente della Fin Campania da 12 anni ribadisce la validità della kermesse a mare. «Si valorizzano le vite dei maestri, che hanno costruito generazioni di grandi campioni nello sport e nella vita. Mare, sentimenti e passione: un bel segnale lanciato, considerato l’accordo storico in itinere con il Comune di Napoli, volto a garantire
14 impianti cittadini sotto l’egida della Federnuoto».
 
Presenta il format della triplice manifestazione il figlio d’arte Andrea Scotti Galletta. «Sono felice di aver condotto in porto la barca. In una cornice bellissima si inizia lunedì 14 settembre con il Memorial Mario Occhiello:  è stato il mio primo allenatore al Posillipo». Martedì 15 giornata di derby con Posillipo-Canottieri e Campolongo Hospital Rari Nantes Salerno-Carpisa Yamamay Acquachiara. A seguire il match della Pallanuoto Paralimpica, voluta dal numero 4 Gianluca Attanasio, nonché ambasciatore dello sport Coni Campania. Corrado Rametta il tecnico, Luigi Paola il capitano. Angelo Santoro, Antonio Auricchio, Giuseppe Cotticelli, Fabio Cozzuto, Francesco Iennaco, Ivan Perfetto, Marco Aliberti, Marco Franzoni, Mario Buono, Roberto Cecere, Vincenzo Palumbo i giocatori con il delegato regionale Finp, Vittorio Abete.
 
«Sono certa che da lassù hanno apprezzato». Visibilmente emozionata Barbara Damiani. «Il loro entusiasmo e coinvolgimento lasciano un segno profondo e un fecondo insegnamento: la trasmissione della passione e dei valori», argomenta Mauro Occhiello. «E’ un sogno continuare l’impegno di mio fratello in favore della pallanuoto», dichiara Sara Mazza, sorella del compianto Checco.  Sabato 19 e domenica 20 il gran finale.
 
A rappresentare Palazzo San Giacomo il consigliere Sergio Colella, ex pallanuotista ed ex allenatore del Fuorigrotta. «Faremo di tutto, perchè la pallanuoto ritorni a mare e nelle piscine». Per l’evento Giancarlo Bosso (sponsor tecnico B-personal) ha ideato la maglia con i volti dei «tre uomini di alto spessore umano e morale».

«Mario Occhiello mi ha portata e allenata al Posillipo, ho raggiunto i 133 metri di profondità nel 2017. Il mare è una risorsa per Napoli. Invito tutti ad avere più rispetto per l’ambiente. Cerchiamo di cambiare i nostri comportamenti», rivendica la regina degli abissi Mariafelicia Carraturo, autrice del libro Il risveglio di Partenope.

Sono intervenuti, mostrando affetto e amicizia, Sergio Avallone, vicepresidente Coni Campania, il presidente del Posillipo Vincenzo Semeraro, il vicepresidente sportivo della Canottieri Marco Gallinoro, Grazia Rutoli, in rappresentanza della Prefettura, Rosario Mazzitelli, vicepresidente Ussi Campania, il consigliere regionale Fin Giuseppe Esposito, Manuel Occhiello e Fabio Galasso, i tecnici Elios Marsili e Federico Calvino.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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