Napoli femminile, esordio casalingo
con la Fiorentina a caccia dei tre punti

Sabato 29 Agosto 2020 di Diego Scarpitti
Giuseppe Marino
Tre C per i tre punti. «Servono cattiveria, cuore e cazzimma». È quanto chiede a gran voce il tecnico Giuseppe Marino ad Alessandra Nencioni e compagne. Napoli femminile-Fiorentina non è soltanto la seconda giornata di serie A e il posticipo domenicale delle ore 20.45. Esordio a porte chiuse per le azzurre allo stadio Caduti di Brema di Barra.

Aggancio e riscatto. Tra le mura amiche, dopo la falsa partenza in Puglia, il club presieduto da Lello Carlino proverà a battere la quotata formazione viola, che con la doppietta di Daniela Sabatino e le reti di Marta  Mascarello e Tatiana Bonetti ha steso l’Inter all'Artemio Franchi. Compito non semplice ma non impossibile, nonostante le assenze di Mariah Cameron e Paola Di Marino, e l’indisponibilità sopraggiunta di Eleonora Goldoni. A dirigere l’incontro sarà l’arbitro Claudio Petrella di Viterbo.

«Siamo coscienti del valore dell’avversaria, ma questo deve aiutarci a giocare con quella cattiveria che è mancata a Bari», ammette Marino alla vigilia del match contro una formazione accreditata per le primissime posizioni della classifica.
 
 

Numeri. Allenata da Antonio Cincotta, la Fiorentina finora ha vinto tutti e 28 gli incontri disputati contro neopromosse. Al Napoli la possibilità di interrompere questa lunga striscia. «Siamo convinti delle nostre capacità e combatteremo con il cuore e l’orgoglio. Metteremo l’anima e suderemo la maglia. Vedremo una squadra diversa, in campo con scaltrezza», assicura fiducioso Marino.

Nuovo impianto. Le 22 calciatrici constateranno l’eredità delle Universiadi 2019. «Sarà emozionante tornare a giocare a Napoli in serie A. Peccato per l’assenza del pubblico sugli spalti». In maniera del tutto inusuale i tifosi di fede azzurra inciteranno le tartarughine dai balconi che affacciano sul Caduti di Brema. A Barra, infatti, si avverte trepidante attesa per il confronto con la Fiorentina.
 

A viso scoperto. «C’è voglia di rivalsa dopo la gara di Bari». Tra le mura amiche «aumentano le motivazioni», anticipa Marino, convinto che «l’organizzazione tattica farà la differenza».
 
Sul rettangolo verde il Napoli femminile intende «gettare il cuore oltre l’ostacolo».
 
 
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