Whirlpool: chiude il sito Indesit di Caserta. Il ministro Guidi convoca un Tavolo per lunedì prossimo

CARINARO - La Whirlpool conferma la chiusura del sito Indesit di Caserta e il confronto con i sindacati che preannunciano l'avvio «ineluttabile» di iniziative di lotta, si interrompe bruscamente. Finita così, dopo appena qualche minuto dall'avvio, la trattativa tra Fim Fiom Uilm e Ugl e i vertici italiani di Whirlpool convocata dopo l'annuncio di un piano di riorganizzazione che prevede oltre 1300 esuberi e la chiusura dello stabilimento Indesit di Carinaro a Caserta.







Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, preso atto della rottura delle trattative tra azienda e sindacati e ha convocato il Tavolo sulla vertenza Whirlpool lunedì 27 aprile alle ore 16. Così una nota del Mise.



Lo sciopero. Fiom, Fim, Uilm e Ugl hanno deciso un pacchetto di 12 ore di sciopero a livello territoriale da fare entro fine maggio contro la chiusura degli stabilimenti Whirlpool e i licenziamenti. Lo ha deciso il coordinamento dei sindacati Whirlpool. «Nei prossimi giorni - dice il segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati - valuteremo se fare anche una mobilitazione a livello nazionale. Le iniziative di mobilitazione sono unitarie e coese».
Lunedì 20 Aprile 2015, 17:01 - Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 08:50
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5 di 8 commenti presenti
2015-04-21 08:45:00
Non li biasimo Con tutte le mazzette che si devono pagare per stare tranquilli ai politici, ai mafiosi e ai sindacalisti, io fossi nella Whirlpool avrei chiuso anche l'ultimo stabilimento... e non è detto che non accadrà; è solo questione di tempo. Fra poco nce pigliamm' 'o gommone e facimm' a traversata pure nuje!
2015-04-21 08:04:00
Fosse accaduto 30 ani fa uno che perdeva un posto alla indesit riusciva anche ad "arrangiarsi" con lavori saltuari, magari poco gratificanti e poco retribuiti. Ma oggi questi lavori di poco rilievo sono a totale disponibilità degli stranieri che si vendono per pochissimi euro in quanto provengono da realtà più disperate della nostra. Così non riesci manco a fare l'aiuto muratore perché ci sono 10 rumeni che lo fanno quasi gratis e magari di notte usano gli stessi attrezzi da lavoro per arrotondare scassinando negozi o case o auto (dati di fatto). Non è razzismo ma è lo stato dei fatti in Italia e andrà sempre peggio perché ormai è una sfera che rotola su un piano inclinato. Non si può certo dare la colpa alla gente che acquista on-line ma è sempre un problema di legislazione. Se accettiamo che lo stesso prodotto che prima facevano qui lo facciano all'estero per pochi euro, se accettiamo che sul territorio Italiano devi pagare la camorra e anche lo Stato allora questa è la normale conseguenza delel cose. LA VOLONTA' di salvare questa nazione non c'è da parte delle istituzioni altrimenti saremo molto più protezionisti di come non siamo... noi abbiamo perso proprio l'amor proprio... consentiamo a chiunque di invadere il nostro territorio, di violentarlo, di distruggerlo. Accettiamo che si sfruttino lavoratori a bassissimo costo ma a discapito del nostro sistema economico. La verità è che come paese ci stiamo suicidando con le nostre mani.
2015-04-20 21:27:00
Il mondo (e le esigenze) cambiano..... ....provate a leggere (e ad analizzare) l' amaro sfogo, improntato ad un crudo realismo, scritto dal lettore "gennix", che condivido integralmente. Negli ultimi 20/30 anni Governi, Industriali e, soprattutto Sindacati hanno vissuto alla giornata, cercando facili consensi, grattando il fondo del barile alla ricerca delle ultime risorse disponibili. Oltre la decenza! Nessuno si è mai posto il problema del dopo, del futuro dei nostri figli. Questo è il risultato. Chi ora governa dovrà meditare e proporre piani industriali alternativi, improntati a nuove prospettive da valutare e promuovere. Dovrà decidere quale Italia vogliamo.
2015-04-20 20:44:00
sciopero vorrei sapere contro chi fanno sciopero questi lavoratori se la ditta li ha già messi fuori.
2015-04-20 18:36:00
ma come....???? ma se ,coso li ...come si chiama ....aveva detto "State sereni ci parlo io con l'azienda e apro trattativa".

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