CORONAVIRUS

Vaccini contro il Covid, la guerra
dei click: posti esauriti in mezz'ora

Sabato 11 Dicembre 2021 di Antonello Plati
Vaccini contro il Covid, la guerra dei click: posti esauriti in mezz'ora

È durato meno di mezz'ora il click day per la prenotazione della terza dose anticovid in uno dei 19 centri vaccinali attivi tra Avellino e provincia.
Ieri mattina, attorno alle 9.30 polverizzati, prima degli altri, i circa 4mila posti disponibili da oggi a giovedì prossimo nell'hub del capoluogo (allestito presso PalaDelMauro). Via via, esaurite poi le dosi anche in tutte le altre sedi. Nel tardo pomeriggio, era possibile prenotarsi solo per mercoledì prossimo a Moschiano. Migliaia i cittadini rimasi fuori anche questa volta. Proteste e centinaia di commenti di scherno sui social.

Ma nonostante le pressanti richieste, da parte di diversi esponenti istituzionali, di rivedere la modalità di prenotazione (tornando magari a quella della prima e seconda fase della campagna), l'Asl di Avellino tira avanti imperterrita. Unica azienda sanitaria in Campania a gestire gli accessi in questo modo e ad aver, nel contempo, abolito anche gli Open Day. La motivazione è da ricercare, probabilmente, nell'inadeguatezza conclamata della maggior parte delle strutture nell'accogliere i cittadini nel corso degli Open Day. Infatti, il passaggio a questa modalità c'è stato in seguito ai disagi registrati fino a un paio di settimane fa con le persone in fila al freddo e troppo spesso sotto la pioggia. Ma la pezza, a quanto pare, è stata peggio del buco.

Le prenotazioni a numero chiuso restano appannaggio di poche migliaia di persone ad ogni tornata (quelli più pratici con computer e smartphone). L'azienda di via Degli Imbimbo nei giorni scorsi ha anche valutato la possibilità di un ritorno al passato con la registrazione in piattaforma sempre possibile e la successiva convocazione tramite sms. Ma, almeno per il momento, una simile prospettiva non s'è concretizzata.
Come se non bastasse, slitta ancora l'apertura del Drive Through presso la caserma Berardi, annunciata all'inizio della settimana dalla manager dell'Asl di Avellino Maria Morgante. Il Ministero della Difesa non ha ancora fornito tutte le autorizzazioni necessarie alla ripresa delle attività da parte degli uomini del 232esimo Reggimento che hanno lavorato molto bene fino a qualche mese fa somministrando quasi 20mila dosi di vaccino. Se i militari dovessero tornare a fare le punture, la caserma sarà riservata alle convocazioni delle persone non deambulanti. Ma non è escluso che successivamente la Berardi torni ad accogliere tutti i cittadini per la campagna di vaccinazione di massa. Vedremo.

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Intanto, la platea, come noto, si è allargata con l'inclusione dei bambini dai 5 agli 11 anni. Si parte giovedì prossimo, 16 dicembre. Le sedi dei distretti sanitari, 6 in tutto in provincia di Avellino, ospiteranno gli hub dedicati alle somministrazioni per i bambini. Mentre i genitori possono già prenotare una dose per i più piccoli (collegandosi al link: adesionevaccinazioni.soresa.it/adesione/cittadino): fino a questo momento, però, sono appena 300 le adesioni. Un ruolo fondamentale, in questa nuova fase, lo giocheranno i pediatri di libera scelta ai quali l'Asl ha richiesto la partecipazione attiva somministrando i vaccini sia nei propri studi sia nelle sedi dei distretti. È inoltre, scattato anche il conto alla rovescia per il personale scolastico (docente e non docente). Tra una settimana, per loro, il super green pass diventa obbligatorio. Ai no-vax (circa il 5% del totale degli scolastici) sarà impedito l'ingresso in aula. Le verifiche saranno effettuate dai dirigenti, ai quali toccherà anche il compito di applicare le sanzioni.
 

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