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Benzina e bollette, in arrivo 8 miliardi contro l'allarme inflazione

Domenica 3 Luglio 2022 di Andrea Bassi
Benzina e bollette, in arrivo 8 miliardi contro l'allarme inflazione

Un nuovo decreto Aiuti. Il terzo con questo nome e sempre con lo stesso scopo: ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia sui conti delle famiglie e delle imprese. Il provvedimento sarà approvato nella seconda metà di luglio e potrà contare, secondo quanto ricostruito dal Messaggero con diverse fonti al lavoro sul dossier, su circa 8 miliardi di euro.

A cosa serviranno questi fondi? Questa volta l’intervento sarà rivolto soprattutto alle imprese che sono alle prese con il caro-energia. I tecnici del ministero dell’Economia e di Palazzo Chigi sono al lavoro per prorogare una serie di sconti fiscali a favore delle aziende per far recuperare, almeno in parte, i costi “impazziti” delle bollette che rischiano di scaricarsi a valle sui prezzi dei prodotti alimentando la spirale inflazionistica. Le imprese energivore oggi hanno diritto a un credito di imposta del 25 per cento per l’acquisto di energia elettrica. Per tutte le altre imprese lo sconto è del 15 per cento. Queste agevolazioni, tuttavia, sono scadute il 30 giugno scorso.  

L’obiettivo del governo è allungarle di un altro trimestre. Lo stesso vale per il gas. Il credito d’imposta per le imprese che utilizzando il gas nei loro processi produttivi è del 25 per cento. Anche questo “aiuto” è terminato e dovrebbe essere prorogato con il nuovo decreto del governo. La seconda misura riguarda, invece, gli sconti sulla benzina e sul diesel. Il taglio delle accise, che consente uno sconto di 30 centesimi al litro per gli automobilisti alla pompa, è stato al momento prorogato fino al 2 agosto. Nel nuovo decreto lo “sconto” dovrebbe essere allungato di altri due mesi, fino all’inizio di ottobre. Almeno per adesso non sono previste, invece, altre misure per le famiglie. Nel decreto approvato giovedì scorso dal governo, è stato già confermato l’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette elettriche e del gas per un altro trimestre. Una misura grazie alla quale l’Arera, l’Autorità per l’energia, ha potuto azzerare i rincari per i prossimi tre mesi. Inoltre, con le buste paga e le pensioni di luglio, sarà versato il contributo da 200 euro deciso dal governo nel primo decreto aiuti. Grazie agli 8 miliardi che verranno stanziati per il prossimo provvedimento, il conto complessivo degli aiuti del governo contro il caro-energia, arriverà a sfiorare i 40 miliardi di euro. Un risultato ottenuto senza la necessità di uno scostamento di bilancio, come invece avevano chiesto diverse forze politiche. Ma da dove arriveranno i soldi? Dal miglioramento dei conti pubblici. Nei prossimi giorni il Tesoro presenterà alle Camere il disegno di legge per l’assestamento di bilancio. 

Il testo non conterrà particolari novità, anche perché si stanno ancora aspettando i dati sulle entrate tributarie degli ultimi mesi. Grazie al buon andamento del gettito statale, effetto anche dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi, con un emendamento al disegno di legge di assestamento, verrà fatto emergere l’extra-gettito registrato fino ad oggi e verrà chiesta al Parlamento l’autorizzazione per usarlo dirottandolo verso le misure anti-inflazione. 

Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Mario Draghi, aveva spiegato che il governo avrebbe concentrato le risorse disponibili sul nuovo decreto aiuti, rinviando l’avvio del taglio del cuneo fiscale in autunno, alla prossima legge di bilancio. Ma è pure vero che qualche piccolo segnale anche per le famiglie alle prese con il caro bollette e con il caro prezzi in generale, è comunque arrivato. Tra gli emendamenti approvati in Commissione al decreto aiuti, che domani sarà votato alla Camera, c’è anche una norma che assegna un bonus una tantum di 550 euro ai lavoratori in part time verticale ciclico che durante il periodo di interruzione del lavoro non abbiano altre entrate come per esempio la Naspi. «Questo intervento», ha spiegato il Movimento Cinquestelle, «rappresenta un’ulteriore risposta per oltre 50mila lavoratrici e lavoratori operanti in servizi che prevedono sospensioni e interruzioni dal lavoro. Un intervento per la cui realizzazione abbiamo lavorato molto e che dimostra la nostra grande attenzione verso i più fragili». 

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