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Napoli, corsia per i tram a San Giovanni: ritardi nei lavori, slitta il cantiere

Venerdì 1 Aprile 2022 di Alessandro Bottone
Napoli, corsia per i tram a San Giovanni: ritardi nei lavori, slitta il cantiere

Si rinvia la chiusura dal cantiere per realizzare la corsia riservata ai tram lungo corso San Giovanni a Teduccio, arteria principale dell’omonimo quartiere della periferia orientale di Napoli attraversata quotidianamente da migliaia di veicoli, anche pesanti, e sulla quale affacciano centinaia di esercizi commerciali. Da metà febbraio si lavora per realizzare il cordolo che separerà la corsia riservata ai mezzi pubblici da quella in cui proseguono tutti gli altri veicoli.

Parliamo dei lavori di riqualificazione urbanistica e ambientale dell'asse costiero di Napoli e, in particolare, degli interventi di ri-funzionalizzazione del sistema fognario di San Giovanni a Teduccio compresi nel cosiddetto "Grande Progetto riqualificazione urbana Area Portuale Napoli Est”. Nei giorni scorsi il direttore dei lavori, a «causa problematiche tecniche sorte nel corso delle lavorazioni», ha evidenziato che «non è stato possibile completare l’intervento entro la data prevista», ovvero il 31 marzo. Dunque, si prosegue almeno per un altro mese. La nuova ordinanza fissa al 30 aprile l'ultimazione degli interventi nel tratto del corso compreso tra i civici 45 e 113, ovvero dalla sede della del locale comitato della Croce Rossa all'incrocio con vico Catari circa.

Allo stato attuale sono stati già posati diversi "blocchi" che costituiscono il cordolo spartitraffico. Molti uomini e mezzi lavorano sodo in questi giorni, anche con la pioggia della ultime ore. Il progetto prevede di non spostare i binari del tram come si immaginava in origine. Dunque, si realizza lo spartitraffico in prosecuzione di quello già esistente su via Ponte dei Francesi «in tal modo configurando, fino all'intersezione con via Ferrante Imparato, una corsia riservata al trasporto pubblico di circa 5,50 metri di larghezza», come evidenziato negli atti. Il cordolo sarà interrotto in corrispondenza dei passi carrai dei vari edifici così da permettere il passaggio dei veicoli privati.



Il manufatto, di trenta centimetri di larghezza, si amplia in corrispondenza della fermata prevista nel tratto e, in particolare, nei pressi dell'incrocio con via Imparato. In largo Tartarone si realizzano una rotatoria, alcune isole spartitraffico e le canalizzazioni così da deviare i veicoli che provengono da Pietrarsa, e diretti verso il centro città, su via Pietro Signorini. Qui i tram proseguono in sede propria. Diversamente, nel tratto successivo fino al deposito-officina dell’azienda ANM, i binari sono accostati ai marciapiedi e la circolazione dei tram (in entrambe le direzioni) avviene in promiscuità con il traffico veicolare privato.

Cittadini e commercianti dovranno tollerare l’estensione del cantiere almeno per trenta giorni con i relativi disagi di mezzi a lavori, meno spazio per il parcheggio, ingorghi. I lavori, che hanno interessato anche altri punti del quartiere di Napoli Est, permetteranno di migliorare, questo è l’obiettivo, la sicurezza e il decoro della zona riqualificazione dell’impianto fognario dell’area est della città.

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