Napoli, via delle Repubbliche Marinare:
nuova data per abbattere il cavalcavia

Mercoledì 9 Giugno 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, via delle Repubbliche Marinare: nuova data per abbattere il cavalcavia

Un nuovo conto alla rovescia per l’abbattimento del cavalcavia di via delle Repubbliche Marinare, nella zona orientale di Napoli. Da anni i residenti attendono i lavori per smantellare l’ingombrante infrastruttura ai confini tra i quartieri Barra e San Giovanni a Teduccio per la quale esiste un progetto dal lontano 2012. L'annunciato inizio degli interventi per il mese di maggio non si è concretizzato ma ora è stata fatta una nuova promessa: il cantiere sarà allestito entro la fine del mese di giugno 2021.

A dirlo è stato il dirigente del Servizio Strade del Comune di Napoli, Edoardo Fusco, nel corso della riunione di commissione comunale con delega alle infrastrutture. Il consigliere Aniello Esposito, che ha presieduto la commissione, ha evidenziato che «è il tempo di dare certezze ai cittadini, stanchi dei continui rinvii». Sul punto è intervenuto proprio il dirigente Fusco il quale ha specificato che «l'ulteriore ritardo rispetto ai tempi precedentemente indicati va ricondotto alla mancata presentazione da parte della ditta incaricata dei lavori delle polizze fideiussorie, documenti essenziali per procedere alla stipula del contratto». Nella discussione è stato evidenziato che «la consegna della documentazione è stata perfezionata» e, dunque, «il servizio Centro Unico Acquisti e Gare completerà la stesura del contratto, al massimo entro la fine della prossima settimana. Entro dieci giorni dalla stipula, i lavori avranno inizio». Riepilogando: l’impresa ha consegnato i documenti, ora si lavora al contratto con l’affidataria dei lavori e, entro fine giugno, si allestisce il cantiere.

Una questione di non poco conto è quella relativa alla viabilità dell’intera zona. Con i sopralluoghi già realizzati è stato possibile individuare la migliore soluzione per il traffico in modo da consentire lavori veloci e non interrompere il collegamento in un asse viario di primaria importanza. L'ipotesi è lasciare percorribili le due rampe laterali al viadotto e, naturalmente, chiudere al traffico il cavalcavia da demolire. Nella complessa fase di smontaggio del viadotto stesso sarà necessario limitare il traffico a un solo senso di marcia nelle rampe laterali: si terrà aperta la rampa lato mare quando si smonterà il ponte lato monte, e viceversa.

Smantellato il viadotto si farà spazio a parcheggi, aiuole e giostre. Il tempo per la demolizione del cavalcavia e la conseguente riqualificazione è di circa sette mesi e mezzo. Nella riunione si è discusso anche dei «maggiori flussi di traffico che si riverseranno su corso San Giovanni, già interessato da interventi sulle fognature». La soluzione potrebbe essere quella di concentrare «l’attività nel periodo di minore traffico, magari ad agosto, così da creare meno disagio alla circolazione». Sul piano traffico lavoreranno gli uffici comunali competenti insieme alla municipalità e alla polizia municipale di Napoli Est.

Degrado, prostituzione, tossicodipendenti: lo spazio sottostante il cavalcavia è da tempo un “non luogo” abbandonato e da riqualificare. Il comitato dei residenti ha più volte segnalato l’urgenza dei lavori che hanno subito diversi rallentamenti. Infatti, prima dell’affido all’attuale impresa, avvenuto a febbraio 2021, il Comune aveva rescisso il contratto con la prima ditta aggiudicataria dell’appalto perché non aveva i requisiti necessari a procedere con gli interventi. Un processo lungo che dovrebbe concretizzarsi, stando agli annunci, a fine giugno con gli operai a lavoro per buttare giù il “mostro”, come lo definiscono i residenti.

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