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Piazzale Tecchio nel degrado, oltraggio alla storia di Napoli: «I turisti vengono a visitare lo stadio e trovano una giungla»

Venerdì 10 Giugno 2022 di Antonio Folle
Piazzale Tecchio nel degrado, oltraggio alla storia di Napoli: «I turisti vengono a visitare lo stadio e trovano una giungla»

Da quando ha cambiato nome, trasformandosi da stadio San Paolo a stadio Diego Armando Maradona, l'impianto sportivo di Fuorigrotta è diventato una vera e propria attrazione turistica. Però a differenza di quanto accade in altre città europee che ospitano uno stadio così ricco di storia - basti pensare al Santiago Bernabeu, al Camp Nou o all'Old Trafford, circondati da parchi, musei tematici e centri commerciali -, gli spazi che circondano lo stadio Maradona sono ancora lontani dai livelli di una capitale europea del livello di Napoli. Piazzale Tecchio è l'esempio forse più lampante di quanti passi avanti sono ancora necessari per portare il capoluogo partenopeo ai livelli di Madrid, Barcellona, o Londra.

A piazzale Tecchio, nell'area che circonda lo stadio Maradona e la Mostra d'Oltremare, i centri commerciali ed il museo dedicato alla storia del Napoli calcio - museo ancora tutto da inventare - lasciano il posto ad erbacce incolte, a rifiuti che si annidano all'interno di aiuole che somigliano a giungle urbane - in alcuni punti le erbacce raggiungono la ragguardevole altezza di un metro - e, specie di notte, alla presenza di tossicodipendenti dediti alle loro consuete attività. 

Il degrado di piazzale Tecchio rappesenta un sonoro schiaffo assestato sul volto di una città che le sta tentando tutte per rilanciarsi in ottica turistica, utilizzando a tale scopo anche uno stadio che non brilla di certo - il presidente del Napoli lo paragonò ad un servizio igienico -, ma che rappresenta nel bene e nel male un importante pezzo di storia della nostra città. Sarà per questo che da ormai diversi mesi, quasi subito dopo la scomparsa di Maradona e la conseguente intitolazione dello stadio al campione argentino, che dalle parti di Fuorigrotta i turisti non mancano. Lo spettacolo che si trovano davanti è di sicuro molto poco edificante e rappresenta una macchia - quasi al pari del degrado di piazza Garibaldi - per una città che vorrebbe fare del turismo la locomotiva trainante della sua ancora fragile economia.

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Alcuni giorni fa l'impianto di Fuorigrotta ha ospitato l'attesissimo concerto di Vasco Rossi. Come accaduto negli scorsi giorni a Milano in occasione del concerto di Elton John allo stadio San Siro, anche all'esterno del Maradona i residenti, all'indomani dell'evento musicale, hanno dovuto fare i conti con un tappeto di rifiuti e di bottiglie di plastica. Asìa ha compiuto sforzi sovrumani, data la sua ormai tradizionale scarsità di personale, per ripulire tutto, ma il degrado delle aree verdi di piazzale Tecchio e della torre che affaccia sulla Mostra d'Oltremare dai mondiali di Italia '90 è rimasto.

 

«È veramente incredibile - la denuncia di Simona Federico, membro del gruppo Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli - Lucio Mauro - che all'esterno della Mostra d'Oltremare e dello Stadio Maradona le aiuole vengano lasciate in questo stato. Subito dopo il concerto di Vasco Rossi gli spazzini di Asìa sono intervenuti ed hanno ripulito tutto, ma il problema è che molti napoletani sono soliti abbandonare i loro rifiuti proprio all'interno delle aiuole dove le erbacce ormai sono alte anche più di un metro. Ci vorrebbe una squadra fissa di spazzini e di giardinieri - prosegue l'attivista - e speriamo che al più presto Asìa riesca a far fronte al problema, magari contando proprio sulle prossime assunzioni più volte annunciate».

Ultimo aggiornamento: 19:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA