Napoli Est, la municipalità in campo con i cittadini: «Siamo contrari all'impianto Gnl»

Domenica 25 Aprile 2021 di Alessandro Bottone
Napoli Est, la municipalità in campo con i cittadini: «Siamo contrari all'impianto Gnl»

La presa di posizione di cittadini, associazioni e comitati contrari all’impianto Gnl nel porto di Napoli ha portato la VI municipalità del Comune di Napoli a pronunciarsi in merito così come sulle decisioni che riguardano il futuro di San Giovanni a Teduccio, quartiere della zona orientale, uno dei tre amministrati dall’ente di Napoli Est. 

Incalzati da attivisti e residenti - nel corso della seduta in streaming del 23 aprile - i consiglieri municipali hanno approvato all'unanimità - dunque, senza nessun parere sfavorevole o voto contrario - l'ordine del giorno col quale si è discusso del destino del tratto di costa di San Giovanni a Teduccio e della destinazione del “pontile di Vigliena”. Richiamando la «delocalizzazione del terminal petroli esistente», prevista dal piano regolatore, e il recente progetto di Edison e Q8 per la realizzazione di un deposito di Gnl nella darsena petroli del porto, gli amministratori locali ritengono che - si legge nell'atto - «tale scelta appare poco opportuna per il pericolo intrinseco per l'ambiente nonché per la sicurezza in generale perché l'area interessata è in piena zona rossa a rischio eruzione del Vesuvio». È bene evidenziare che l'area in cui si vorrebbe realizzare l'impianto Gnl rientra nel perimetro della zona gialla da rischio vulcanico per il Vesuvio e non zona rossa, che riguarda comunque una parte del quartiere. Invece, ricade perfettamente nel perimetro del sito di interesse nazionale (SIN) Napoli orientale, come evidenziato dallo studio di fattibilità delle società proponenti, ovvero di una grande area in cui è necessario effettuare delle bonifiche. 

 

La municipalità di Napoli Est - raccogliendo e condividendo le istanze dei residenti, che hanno manifestato pacificamente il dissenso al progetto durante l'iniziativa sulla spiaggia di Pietrarsa - insiste sulla eliminazione della darsena petroli e sulla bonifica del tratto di costa «per facilitare l'insediamento di attività turistiche che favorirebbero un progresso sostenibile della zona». Nella nota si fa anche riferimento all'ampliamento della banchina di Levante del porto mediante “cassa di colmata” - recentemente bloccato dall'Autorità portuale a guida del neo presidente Andrea Annunziata - e alla realizzazione del porto turistico, mai iniziata e ostacolata da un contenzioso tra i vari enti.

Il consiglio municipale - condividendo la scelta dell'Autorità portuale di rivedere i progetti che riguardano il litorale orientale della città - sottolinea che è utile «evitare ulteriori scempi e colate di cemento nell'area prospiciente la costa di Vigliena» e si dice favorevole alla trasformazione del tratto da area industriale ad area «turistica-commerciale» integrata nel tessuto cittadino. Il mare non balneabile, gli scarichi da sanare, il depuratore dismesso, l’ex complesso industriale della Corradini ormai degradato sono soltanto alcune delle problematiche da affrontare per recuperare e valorizzare il quartiere San Giovanni e il legame - per ora perso - tra la città e il suo mare.

Ultimo aggiornamento: 26 Aprile, 08:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA