Napoli, il giuramento solenne degli allievi del 235° corso della Scuola Militare Nunziatella

Neanche il maltempo ha fermato l'evento

Napoli, il giuramento solenne degli allievi del 235° corso della Scuola Militare Nunziatella
di Alessio Liberini
Sabato 19 Novembre 2022, 16:42 - Ultimo agg. 20 Novembre, 10:51
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«Lo giuro!». Neanche il maltempo ha fermato il Giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica Italiana dei 46 Allievi, provenienti da tutta Italia, del 235° Corso Medaglia d’Oro al Valor Militare Capitano Raffaele Tarantini della Scuola Militare “Nunziatella”.

La cerimonia si è svolta stamane a Napoli, in una piazza del Plebiscito gremita da familiari, ex Allievi e cittadini, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino accompagnato dal Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna. A prendere parte al Giuramento sono state anche numerose autorità. A partire dal primo cittadino, Gaetano Manfredi, il Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, il Questore partenopeo, Alessandro Giuliano, il Presidente dell’Associazione Nazionale ex-allievi Nunziatella, avvocato Giuseppe Izzo, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e tante altre istituzioni militari e civili.

Al momento del Giuramento solenne non sono mancati momenti di forte emozione, derivata dall’ardore per la Patria, tra gli sguardi degli Allievi, 32 uomini e 14 donne, che oggi sono entrati, a pieno titolo, nei ranghi dell’Esercito Italiano. Il Giuramento solenne, celebrato alla presenza della Bandiera d’Istituto e del padrino del Corso, Generale di Corpo d’Armata Medaglia d’Oro al Valor Militare Rosario Aiosa è stato suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante della Scuola Militare “Nunziatella”, il Colonnello Giuseppe Stellato.

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Al Giuramento è poi seguita la consueta consegna dello spadino. Momento distintivo della celebrazione in cui l'allievo anziano investe, formalmente, della qualifica il giovane neo cadetto.

«Nei vostri occhi – ha detto il Colonnello Stellato parlando agli Allievi - leggo la stessa palpitante emozione e sete di amor di Patria che ispirava me 30 anni fa e che ancora oggi è chiaramente viva e tangibile negli occhi di tutti gli ex Allievi che popolano l’intera Piazza Plebiscito».

Ad esortare i giovani neo cadetti è stato anche il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino: «Portate sempre con voi l’impegno che avete solennemente assunto oggi. Amate e rispettate le nostre Istituzioni e sarete i cittadini di cui l’Italia ha bisogno. Da questo momento siete diventati parte della grande famiglia dell’Esercito Italiano: l’Esercito degli Italiani, al servizio delle Istituzioni e dei cittadini».

«Italiano – ha evidenziato, tra gli applausi della Piazza, il Generale Serino - è l’unico aggettivo che può essere associato all’Esercito, perché in questi 161 anni noi abbiamo combattuto sempre e solo servendo il Tricolore nazionale, quello dinanzi al quale avete giurato».

L’evento è stato inoltre trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, al fine di consentire ad e amici e parenti, impossibilitati a partecipare dal vivo, di condividere con i propri cari un giorno tanto importante per la vita dell’Allievo.

La Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli è una vera e propria eccellenza nostrana che garantisce, da ben 235 anni, una vasta e profonda preparazione, particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR. Confermandosi ancora oggi un’indiscussa eccellenza nazionale. A ribadirlo sono state anche le istituzioni cittadine.

«È un pezzo della storia della nostra città – dice il sindaco, Gaetano Manfredi – legato fortemente a Napoli. In tantissimi vedono, giustamente, la “Nunziatella” come una delle grandi eccellenze dell’intero Paese. Poi si crea anche una connessione sentimentale tra i tanti allievi che provengono da tutta Italia e restano legati profondamente a questa città».

«C’è gente che ritorna ogni anno – osserva, invece, il Prefetto Claudio Palomba – per noi è una tradizione fondamentale ed è una parte di Napoli. Gli allievi sono giovanissimi ed affronteranno la vita con i valori enunciati dal Capo di Stato Maggiore. Sono state ricordate anche le persone che hanno dato la vita per la Patria quindi è fondamentale che questa tradizione venga rinverdita ogni anno».

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