Ponticelli, Madonna della Neve
senza il tradizionale carro: commozione

Domenica 9 Agosto 2020 di Alessandro Bottone
Commozione a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli, per le celebrazioni in onore della Madonna della Neve. Quest'anno la storica ricorrenza religiosa ha dovuto fare i conti con l'emergenza sanitaria per il coronavirus e per questo sono stati annullati la processione e ogni tipo di evento tradizionalmente svolti nel quartiere di Napoli Est nei primi giorni di agosto.
 
 

Non è stato costruito il tradizionale carro in legno sul quale viene fissata la statua della Madonna e portato a spalla da un centinaio di fedeli. Proprio i portatori sono stati i protagonisti della partecipata celebrazione di questa mattina nella basilica di Santa Maria della Neve in piazza Vincenzo Aprea, nel cuore di Ponticelli. «Siate portatori sani della devozione, siate trasmettitori di fede» ha detto loro il parroco, don Marco Liardo, nella sentita omelia. Al termine della messa, trasmessa in diretta streaming, il parroco e i portatori hanno pregato ai piedi della statua di Maria nella cappella di Sant'Anna. Come per gli altri anni, è sempre difficile contenere l'emozione dei fedeli, come quella di Giuseppe, la "voce" del carro, ovvero la persona che guida i portatori nella faticosa processione nelle vie del centro storico di Ponticelli.

Il quartiere si presenta letteralmente vuoto rispetto agli anni scorsi. La festa religiosa normalmente attira migliaia di persone che seguono il carro, struttura lignea alta circa diciassette sulla quale viene declinato ogni anno un tema diverso. Solitamente in alcuni tratti della processione si aggiungono anche alcune donne, anch'esse presenti alla celebrazione di questa mattina. Il culto della Madonna della Neve, di origine cinquecentesca, fu portato nel quartiere di Napoli Est dai contadini che frequentavano la zona di Portosalvo dov’era già diffusa la devozione, portata lì da Roma. Secondo la leggenda il 5 agosto del 352 dopo Cristo la città di Roma fu coperta dalla neve: la notte prima la Madonna era apparsa in sogno a papa Liberio e al nobile romano Giovanni Patrizio chiedendo loro di costruire un tempio esattamente dove avrebbero trovato la neve il giorno dopo. Proprio a Roma è stato costruito il primo santuario dedicato alla Madonna della Neve.

La storica ricorrenza di Ponticelli è stata interrotta solo nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. L'emergenza coronavirus ha impedito ogni forma di processione in strada così da evitare pericolosi assembramenti di persone. Nel corso delle celebrazioni il comitato dei festeggiamenti, presieduto dall'architetto Annalisa Trincone, ha costantemente vigilato per il rispetto delle disposizioni insieme ai volontari dell'associazione dei portatori ‘Omnia vincit amor’ presieduta da Silvio Tammaro. Anche residenti e commercianti di Ponticelli sono sbalorditi dall'eccezionalità della circostanza e dal rinvio di una tradizione che è parte della storia del proprio quartiere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA