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Napoli, la «Masseria Antonio Esposito Ferraioli»
compie cinque anni tra pace e riscatto

Mercoledì 9 Marzo 2022
Napoli, la «Masseria Antonio Esposito Ferraioli» compie cinque anni tra pace e riscatto

Il primo marzo 2017 nasceva la «Masseria Antonio Esposito Ferraioli», un progetto di riutilizzo sociale volto a restituire alla collettività il più grande bene confiscato dell’intera area metropolitana di Napoli, promosso da una Associazione Temporanea di Scopo composta da: Consorzio Terzo Settore, CGIL Napoli, Associazione Sott’e’ncoppa, la Cooperativa Giancarlo Siani e la Cooperativa L’uomo e il Legno. Sabato 5 marzo abbiamo festeggiato i cinque anni di questo percorso di riscatto e impegno, di solidarietà e giustizia sociale per ricostruire la legalità, con una intera giornata dedicata al racconto di questa esperienza e alle prospettive future aperta a Cittadini e Scuole che hanno risposto in modo straordinario! Nonostante la giornata freddissima infatti abbiamo registrato oltre mille presenze.

Significativa e fondamentale la presenza istituzionale e dei numerosi compagni di viaggio che in questi anni ci hanno sostenuto come la Fondazione Pol.i.s. che non ha fatto mancare la sua presenza attraverso il Presidente don Tonino Palmese.

All'interno de comunciato, scritto per l'occasione, si legge che: «Il bene confiscato, sottratto al clan Magliulo di Afragola, è composto di un fabbricato rurale non agibile di circa 2.000 mq e 12 ettari di terreno agricolo, che costituiscono il bene più grande dell’area metropolitana di Napoli. Le attività che portiamo avanti puntano a ricostruire legami sociali, lavoro, giustizia e solidarietà. Il bene è intitolato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, sindacalista vittima innocente della criminalità, perché al centro del nostro progetto ci sono i diritti e il tema del riscatto collettivo che passa dal lavoro di qualità, elementi che hanno caratterizzato la breve vita di Tonino. Il percorso di riutilizzo sociale ha intrapreso la strada del coinvolgimento della comunità locale attraverso diverse azioni che hanno coinvolto prima di tutto i cittadini, emblematica è la bellissima esperienza dei 308 orti urbani affidati ad altrettante persone, famiglie e associazioni del territorio. Siamo impegnati quotidianamente per la valorizzazione e la tutela dell’ambiente attraverso numerose azioni come, ad esempio, lo sviluppo del progetto del Museo vivente della biodiversità con 1.704 alberi di 15 varietà diverse che ha come obiettivo quello di praticare la memoria, da un lato attraverso il recupero delle tradizioni agricole locali e la valorizzazione della biodiversità, dall’altro attraverso la memoria delle vittime innocenti di mafia a cui sono intitolati i diversi filari. Altre attività importanti che ormai svolgiamo in modo consolidato sono il Giardino Didattico di 1.400 metri quadri, che ha anche animali da cortile quali conigli, galline e caprette e l’apiario, che a dicembre 2021 ha dato il primo miele e le coltivazioni stagionali di ortaggi. Ovviamente a questo percorso di riscatto non sono mancate e non mancano le criticità ma pero ora crediamo che sia doveroso festeggiare e dire: abbiamo compiuto 5 anni! E raccontiamo di storie e persone che trasformano ogni giorno questo territorio grazie all'impegno e alla volontà».

Ultimo aggiornamento: 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA