CORONAVIRUS

Coronavirus a Napoli, il fotografo del castello delle cerimonie viola la quarantena e scatta al battesimo: denunciato

Domenica 16 Agosto 2020 di Daniela Faiella

Viola l’isolamento domiciliare fiduciario per partecipare a due cerimonie, un battesimo e un matrimonio. Questione di lavoro, direbbe il diretto interessato, un fotografo di Castel San Giorgio (nell’area nord della provincia di Salerno), risultato positivo al Coronavirus, che ora rischia di essere denunciato. Il professionista è uno dei contagiati del focolaio del grand hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, nel napoletano, chiuso il 10 agosto scorso dopo l’accertamento di alcuni casi di positività al virus tra i componenti dello staff e i familiari dei titolari. Anche il fotografo di Castel San Giorgio, il 5 agosto, aveva trascorso una giornata nel “Castello” della famiglia Polese, diventato celebre per essere il set del noto programma tv “II boss delle cerimonie”. Anche in quel caso per questioni di lavoro, essendo il fotografo di fiducia dei festeggiati. Nell’ambito della ricostruzione della catena epidemilogica tempestivamente avviata dall’Asl competente, il 50enne era stato identificato e posto in isolamento domiciliare fiduciario, in attesa dell’esito del tampone a cui sono stati sottoposti tutti coloro che, come lui, hanno frequentato, per qualche motivo, il noto locale di Sant’Antonio Abate a partire dal 31 luglio.

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Il fotografo, asintomatico, ha invece pensato di violare l’isolamento per “tener fede” ad altri due impegni di lavoro, un battesimo ed un matrimonio, entrambi celebrati a Castel San Giorgio, tra il 12 ed il 13 agosto. L’allarme è scattato qualche giorno dopo, quando è stato reso noto l’esito del tampone, che ha accertato la positività al virus del fotografo. Il professionista, insieme ai familiari, è stato posto in quarantena domiciliare obbligatoria. La sua presenza alle due cerimonie ha, intanto, costretto il sindaco Paola Lanzara, d’intesa con il dipartimento di prevenzione dell’Asl Salerno, ad identificare e sottoporre a tampone tutti i partecipanti al matrimonio e al battesimo, per accertare eventuali ulteriori contagi. Per il fotografo scatterà sicuramente la denuncia. «È un atto dovuto - dice il primo cittadino di Castel San Giorgio - Stiamo predisponendo tutti gli atti necessari per segnalare il caso all’autorità giudiziaria. La persona in questione ha dato dimostrazione di grande superficialità. Non dubito che abbia agito in buona fede, essendo asintomatico e non conoscendo ancora il responso del tampone quando ha preso parte ai due eventi, ma è stato uno sconsiderato. Violando l’isolamento fiduciario ha messo a repentaglio la salute di altre persone». 
 


Sono una quarantina, in tutto, i partecipanti alle due cerimonie che sono stati costretti ad effettuare il tampone, compresi gli sposi, convolati a nozze solo civilmente, il piccolo battezzato e il parroco che ha officiato il rito religioso. «Fortunatamente - ha aggiunto il sindaco Paola Lanzara - si è trattato, in entrambi i casi, di cerimonie con pochi invitati: una trentina al matrimonio, celebrato solo con rito civile, e non più di dieci al battesimo. Abbiamo identificato tutti per eseguire gli accertamenti previsti, d’intesa con l’Asl. Al momento non abbiamo riscontrato nuovi casi di positività. Stiamo comunque monitorando la situazione nella speranza che non si registrino altri contagi». Annullata anche la visita del vescovo in città, per l’indisposizione del parroco, costretto alla quarantena domiciliare. Intanto, nel piccolo comune salernitano c’è grande preoccupazione. Il caso del fotografo positivo, che ha violato l’isolamento fiduciario, ha messo tutti in agitazione, a partire da chi ha partecipato alle due cerimonie, compreso il vicesindaco che ha celebrato il matrimonio. 

Ultimo aggiornamento: 17 Agosto, 16:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA