CORONAVIRUS

Morto in ospedale, tampone dopo la denuncia:
è positivo, ora i familiari sono a rischio

Giovedì 2 Aprile 2020 di ​Nicola Sorrentino
Morto in ospedale, tampone dopo la denuncia: è positivo, ora i familiari sono a rischio

Ha dato esito positivo il tampone per verificare il contagio da Coronavirus, effettuato sul corpo di Gaetano Damiano, il 50enne di Mercato San Severino, deceduto nella notte tra il 22 e il 23 marzo scorso, all’ospedale Fucito. Un particolare che ora la procura di Nocera Inferiore, oltre al medico legale, farà sicuramente suo, in ragione dell’esistenza di un’inchiesta sulle cause del decesso dell’uomo, avviata dopo la denuncia dei familiari.

L’indagine potrebbe così estendersi per chiarire anche ulteriori aspetti, alla luce della positività da Covid-19 del paziente. Come ad esempio, fare chiarezza sul perché il tampone non fu effettuato quel giorno stesso, quando l’uomo giunse in ospedale, attivando così i protocolli per mettere subito in quarantena i familiari ed avviare le procedure per tracciare i contatti del 50enne, originario della provincia di Benevento. Stando a quanto riferito dal Comune di Mercato San Severino, l’uomo era stato in contatto nei giorni precedenti solo con la famiglia, che fu poi messa in quarantena, dopo il decesso. Un lavoro fatto insieme all’Asl di competenza.

A condurre l’attività investigativa è il sostituto presso la procura di Nocera Inferiore, Davide Palmieri, mentre la famiglia dell’uomo è assistita e seguita dall’avvocato Viviano Nobile. La moglie, insieme ai due figli, avrebbe avuto comunicazione riguardo il decesso del marito solo di notte, senza conoscere i suoi passaggi precedenti. L’autorità giudiziaria ha iscritto nel registro degli indagati quattro medici, che rispondono formalmente di omicidio colposo e responsabilità per morte o lesioni. I risultati dell’autopsia, effettuata dal medico legale due giorni fa, saranno depositati nei prossimi sessanta giorni.

Ultimo aggiornamento: 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA