Real San Giuseppe,
Manfroi uragano sul parquet

Lunedì 3 Agosto 2020 di Diego Scarpitti
Felipe Manfroi
U come uragano, u come universale. Maglia numero 15, destro molto potente. Brasiliano, nato a Garibaldi, nello Stato del Rio Grande do Sul. Terzo anno in gialloblù per Felipe Manfroi. Il Real San Giuseppe riparte dal giocatore classe’86. Dalla B, parentesi in A2, fino alla massima serie.

«Il nostro mercato è stato super: le strategie sono il riflesso della passione che il presidente Antonio Massa ha per questo sport», ammette soddisfatto Felipe, ben consapevole delle insidie all’orizzonte. «Ci aspetterà una serie A difficile, perchè tante avversarie hanno investito nonostante le difficoltà del momento. Non vedo l'ora di iniziare».
 

Due anni con il Napoli calcio a 5  (semifinale scudetto raggiunta), poi l’esperienza a Pesaro e l’infortunio. «Sono davvero felicissimo di restare. Ormai al San Giuseppe sono a casa mia, è stato un onore partecipare alla crescita esponenziale di questo club». Cavalcata impetuosa verso il salto di categoria, seppur interrotto per il lockdown. «E' stato bellissimo vedere la gioia negli occhi dei tifosi. Mi piace tantissimo il loro calore».

Tallone punctum dolens. Inizialmente frenato, poi il superamento del fastidioso problema. «Alla fine sono riuscito ad aiutare i compagni di squadra: è stato un percorso straordinario e perfetto, ed è quello che conta», riferisce Manfroi (nella foto di Francesco Sollo), autore di un gol stellare in casa della Mirafin prima dello stop.

Anche in serie A servirà la sua eccezionale intensità. Pronto ad abbattersi come un uragano sul parquet. Ultimo aggiornamento: 21:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA