Napoli saluta Champions e Gattuso:
«Ma ora aspettiamo il tweet per Hysaj»

Lunedì 24 Maggio 2021 di Delia Paciello
Napoli saluta Champions e Gattuso: «Ma ora aspettiamo il tweet per Hysaj»

«Questo non è il mio Napoli», urlano i tifosi all’ultimo triplice fischio della stagione. Si è spento così in 90 minuti il sogno Champions, il forte desiderio di rivalsa di una città emozionata, entusiasta e speranzosa nell’ultima giornata di campionato. E la fiamma si è consumata proprio al Maradona, alla presenza di tanti tifosi scalpitanti che già da prima aspettavano l’arrivo della squadra per fargli sentire il proprio calore, e che per tutta la durata della gara hanno continuato a trasmettere loro supporto con i cori che si alzavano da fuori sperando di trovare spazio nei cuori dei guerrieri azzurri. Guerrieri a dire il vero assenti, smarriti, senza meta e senza gloria. Come se in palio non ci fosse la Champions, come se il Napoli non avesse più nulla da chiedere al campionato. E invece in quella posizione c’era il Verona, con la divisa giallo sgargiante che nonostante i tanti, tantissimi errori, è riuscito a strappare un punto fondamentale ai ragazzi di Gattuso: «Vergogna, era una gara da vincere a occhi chiusi»; «Qualcosa non va: non è possibile che la squadra più in forma perda giocando così male con una squadra che non vince da oltre dieci gare»; «Hanno sbagliato cose elementari, c’era chi sembrava quasi volesse perdere», sono alcuni dei commenti dei napoletani delusi sui social. 

 

E così il sorpasso della Juventus sembra quasi una doppia beffa: «Potevate mandarci i bianconeri in Europa League, e invece gli avete ceduto il vostro posto in Champions», rimproverano in tanti. L’amarezza spopola per le piazze virtuali, e l’addio di Gattuso se prima del match sembrava un colpo difficile da ammortizzare, ora sembra scender giù più facilmente. E su di lui il popolo del web si divide, ma molti sono invece d’accordo sul modo con cui è stato congedato da De Laurentiis: un tweet informale con tanto di saluti a moglie e figli nel bel mezzo di un silenzio stampa che dura ormai un girone. «Non lo meriti un uomo vero come Rino»; «Tu dovresti andartene invece», protestano ora i tifosi all’indirizzo del presidente. «Un messaggio che aveva scritto già cinque o sei giorni fa, se avesse saputo di non andare in Champions avrebbe cambiato toni», scherza qualcuno. Un addio certamente silenziosamente preannunciato, ma i termini lasciano un po’ a desiderare, tanto che sono numerosi coloro che si scatenano sul patron azzurro: «Caro Aurelio, sono felice di aver trascorso 17 stagioni con te. Ringraziandoti per il lavoro svolto ti auguro successi ovunque tu vada. Un abbraccio anche a tua moglie e i tuoi figli». 

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In una brutta serata, dove gli azzurri hanno ottenuto la peggiore combinazione possibile degli astri mentre sugli altri campi Milan e Juve trionfavano, restano ancora tanti dubbi sul futuro: «Abbiamo perso soldi della qualificazione in Champions, ora dovranno ridimensionare il progetto», riflette qualcuno. Altri si divertono immaginando l’ultimo colloquio fra De Laurentiis e Gattuso, e c’è persino chi pensa male: «In una serata il Napoli si giocava il secondo o il quinto posto, e non è pervenuto. Forse Ringhio e alcuni dei ragazzi hanno deciso di salutare la società proprio così, e i tifosi ci vanno sempre sotto»; «Tutti pensavano che Atalanta e Bologna si sarebbero scansati, e invece si è scansato proprio il Napoli»; «Sbaglio o è la seconda volta che Rino non si qualifica per un punto dopo aver rotto con la società?». Parecchi però si sfogano su Hysaj e quel gol preso troppo ingenuamente: «Ma voi davvero pensate di rinnovargli il contratto?»; «Quando arriva il tweet per salutare l’albanese?». Solo Rahmani pare racimolare qualche consenso del pubblico, forse perché da ex conosceva bene gli avversari ed è riuscito a dare qualche garanzia in più in una serata storta anche per i migliori: da Insigne Lozano fino a Osimhen inspiegabilmente annichilito da Gunter, che si è fatto notare non solo per la testa in tinta con la maglia, ma anche per una prestazione a dir poco straordinaria in una stagione per lui anonima. 

 

Qualcuno si arrabbia ancora pensando a quel Juventus-Inter o a quel Napoli-Cagliari in cui i punti sono stati assegnati quasi a piacimento, per molti altri invece «se non si vince contro quel Verona meglio non andare in Champions». Ma ora anche i nomi del totoallenatore si ridimensionano: «Allegri viene a fare l’Europa League?», si chiede qualcuno. A breve la curiosità troverà risposta, si aspetta il prossimo tweet. Per ora una cosa è certa: mancherà tanto l'uomo Gattuso. Mancherà allo stesso modo anche l'allenatore?

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