Svolta azzurra, la scelta di ADL:
via Sarri, il Napoli è di Ancelotti

Mercoledì 23 Maggio 2018 di Pino Taormina

Alle 21,20 Carlo Ancelotti ha fatto il suo ingresso nella sede della Filmauro a Roma in compagnia della moglie Mariann. Il club azzurro, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe arrivato ad offrire un contratto biennale alla cifra di 5 milioni di euro circa a stagione più un altro di bonus. Ancelotti, l’allenatore più vincente d’Europa, vorrebbe assicurarsi un triennale, ma davvero le parti sarebbero vicine a una intesa milionaria e sorprendente. La mossa del patron del Napoli prende in contropiede Sarri che è ancora a Varcaturo a cercare una via d’uscita dall’impasse del rinnovo del contratto.

Il Napoli e Sarri sono separati da tempo ormai da un abisso. Ma solo quando alle 21,20, Carlo Ancelotti ha fatto il suo ingresso alla Filmauro, a Roma, a due passi dal Quirinale, in compagnia della moglie Mariann, si è capito davvero quando era profondo l’abisso. Perché mentre Sarri, allenatore ancora sotto contratto, era lì a Varcaturo a cercare una via d’uscita dall’impasse del rinnovo del contratto, a provare a darsi una spiegazione all’offerta di un ingaggio che non è mai concretamente arrivata, ecco spuntare il tecnico più vincente d’Europa nella palazzina di via XXIV maggio pronto a firmare con il Napoli. A prendere il suo posto in panchina senza che lui l’abbia ancora lasciata.

È chiaro che anche la scelta dell’incontro, nella sede del gruppo De Laurentiis, non è occasionale: la voglia di fare tutto sotto i riflettori, dopo che per tutta la giornata i due erano stati a Milano, è lampante. Ma tant’è: l’affondo finale per Ancelotti è l’atto conclusivo di alcuni giorni di corte serrata nei confronti dell’allenatore di Reggiolo. Lo stesso De Laurentiis aveva anticipato a inizio maggio i vari incontri con Carlo Ancelotti, ma lo aveva inserito in una vasta rosa di potenziali candidati alla successione di Sarri. Probabilmente per cercare di mischiare ancor più le carte.

Il club azzurro, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe arrivato ad offrire un biennale alla cifra di 5 milioni di euro circa a stagione più un altro di bonus. Ancelotti vorrebbe assicurarsi un triennale, ma davvero le parti sarebbero vicine a una intesa milionaria e sorprendente. Ballano, al solito, fino alla fine sia i diritti di immagine che le clausole rescissorie. Ma De Laurentiis ha dato ampie aperture ad Ancelotti, convinto com’è a chiudere con colui che ha vinto ovunque in Europa. Evidentemente, il progetto ambizioso che Sarri sognava deve essere stato illustrato ad Ancelotti. 

Ecco, quindi, che lo scenario è improvvisamente mutato. Anche se il presidente era da tempo convinto di volersi liberare di Sarri. L’atteggiamento assunto dall’allenatore nelle ultime settimane, anche dopo l’incontro a casa sua sette giorni fa, ha confermato la voglia di chiudere il rapporto. De Laurentiis ha chiamato per l’ultima volta allo scoperto Sarri sulla questione del rinnovo contrattuale domenica sera, con quel suo «il tempo è scaduto»: come se fosse lui ad aspettare una mossa, un passo del tecnico.
 

A questo punto, se arriverà la fumata bianca il Napoli dovrà pensare anche al modo con cui chiudere il rapporto con Sarri: possibile, a questo punto, l’esonero, con il pagamento della penale da 500 mila euro. Non avrebbe senso la risoluzione consensuale che ovviamente il tecnico azzurro potrebbe non accettare. 

Ieri qualcosa stava per succedere. Perché Sarri si preparava al possibile incontro con i vertici azzurri in programma questa mattina con la sua decisione di restare ancora l’allenatore del Napoli ma senza più voler discutere del prolungamento del contratto e del nuovo ingaggio. Deluso com’era dalla mancata proposta concreta di rinnovo, aveva preso la decisione assieme al suo manager Pellegrini, di presentarsi all’appuntamento dicendo di voler rimanere ma senza più negoziare rinnovo o altro. A suo modo, una svolta all’impasse delle ultime settimane. Forse solo una mossa tattica. Perché nulla è mai apparso definitivo in questa faccenda.

L’allenatore azzurro ha sempre giustificato i suoi tentennamenti con la necessità, l’urgenza, di un nuovo progetto tecnico ambizioso con il Napoli e nel contempo di un nuovo contratto con un ingaggio da top-coach. Non sono arrivati né l’uno né l’altro. A questo punto Sarri che ne giorni scorsi ha rispedito più volte indietro gli emissari dello Zenit San Pietroburgo pronti a coprirlo di rubli e disponibili a versare la clausola (ma Sarri non ha dato il placet), potrà accasarsi senza pagare la clausola. A meno che nel contratto firmato con De Laurentiis non ci siano altri cavilli al momento non conosciuti. Peraltro, domani è un altro giorni anche per Sarri: il Chelsea potrebbe mettere alla porta Conte e sabato, senza conquista della Champions, il Real potrebbe licenziare Zidane: potenzialmente, un putiferio è in arrivo su un bel po’ di panchine. E questo potrebbe far accasare presto Sarri. 

Ultimo aggiornamento: 11:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA