Napoli, cittadini puliscono la spiaggia
si sogna la nuova costa di S. Giovanni

Lunedì 4 Gennaio 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, cittadini puliscono la spiaggia si sogna la nuova costa di S. Giovanni

La mareggiata dei giorni scorsi si è abbattuta forte anche sulla costa orientale della città di Napoli riducendo la spiaggia di San Giovanni a Teduccio in una distesa di rifiuti che ricopre la sabbia scura. Una scena che non ha visto indifferenti un gruppo di cittadini di Napoli Est che, nell'unica giornata “arancione” delle feste natalizie, ha sfidato pioggia e vento gelido per recuperare un pezzo del litorale da tempo negato.

Siamo sulla cosiddetta «spiaggia del municipio» da anni sottratta alla cittadinanza: le acque del tratto di mare tra l'ex depuratore di via Boccaperti e la centrale di Vigliena, infatti, sono considerate «non adibite alla balneazione e permanentemente vietate». L'enorme spiaggia a ridosso è uno spettacolo raccapricciante. Le onde hanno “restituito” ogni tipo di rifiuto: dalla plastica al legno, dal polistirolo ai topi morti.

A volere la pulizia odierna sono stati Antonio Vitolo e Antonio Carcarino, rappresentanti dei comitati storici 2003 San Giovanni a Teduccio e Portici che, nelle settimane scorse, hanno realizzato il presepe sulla stessa spiaggia utilizzando i rifiuti portati dal mare. All'azione di questa mattina, puramente simbolica, hanno preso parte alcuni cittadini e gli operatori del servizio comunale competente sulla pulizia degli arenili. Sono numerosi i sacchi riempiti in poche ore. Per la pulizia completa della spiaggia di San Giovanni a Teduccio occorrerebbero giorni interi e numerosi operatori: c'è una quantità incredibile di rifiuti, alcuni dei quali portati qui anche da incivili. Mentre si lavora alla riqualificazione del collettore Volla che sfocia in questo specchio di mare, occorre monitorare gli scarichi mappati dall'agenzia regionale Arpac la scorsa estate.

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I cittadini sognano il recupero e la riqualificazione del tratto costiero di Napoli Est per godere della spiaggia, del mare e del patrimonio, come quello storico che cade a pezzi. A due passi dalla spiaggia c'è l'ex impianto industriale Corradini nel quale sono ripresi i lavori per la rimozione dell'amianto. Si attendono lo smantellamento e la bonifica dell'ex depuratore che dal 2014 è stato trasformato in impianto di sollevamento dei liquami. La riconversione della centrale di Vigliena in una struttura per lo spettacolo e il tempo libero. Si guarda al porto turistico, sogno svanito dopo il fallimento della società, e al nuovo parco intorno al Forte di Vigliena, testimonianza della storia di quest'angolo della città. Intanto avanza il progetto di ampliamento verso levante del porto mentre i cittadini sognano di recuperare il rapporto diretto tra il quartiere e il mare.

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