Napoli, mare inquinato e divieto di balneazione ma a Mappatella Beach nessuno ferma i tuffi

Sabato 24 Luglio 2021 di Emma Onorato
Mappatella Beach

Da piazza Nazario Sauro e lungo tutto il tratto del litorale che comprende via Partenope, Lungomare Caracciolo, Donn’Anna, Posillipo, Capo Posillipo, Punta Nera e Marechiaro, non è consentita la balneazione. È quanto previsto dall’ultima ordinanza del sindaco di Napoli che, a seguito di una comunicazione pubblicata dall'Arpac, ha preso dei provvedimenti per evitare l’esposizione dei bagnanti a rischi d'inquinamento. 

La decisione è stata stabilita sulla base dei risultati di alcune analisi effettuate su diversi campioni prelevati nelle acque di balneazione ma a Mappatella Beach nessuno ne è a conoscenza. Questa mattina i bagnanti presenti erano all’oscuro del divieto e, ignari del pericolo, si sono immersi nelle acque che bagnano la spiaggia pubblica della Rotanda Diaz. Disinformazione, sposata a uno scarso controllo del litorale, genera stupore tra i cittadini che apprendono la notizia. «Io ignoravo il pericolo. Dovrebbero provvedere a una sanificazione e impedire la balneazione, ma se non ci sono controlli...», così commenta un signore napoletano che segnala la scarsa presenza di personale addetto alla sicurezza e alla tutela dei cittadini.  

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Tra la folla di bagnanti c'è anche chi risulta scettico e, nonostante l'ufficialità del pericolo, dichiara che continuerà a frequentare la spiaggia libera di Mappatella Beach: «Io sto qui da giugno e non ho niente. L'acqua di Mergellina è bellissima, mi sembra strano che dicano queste cose», dichiara un metodico bagnante del posto.

L'ordinanza - che prevede il divieto temporaneo di balneazione per l'area marino costiera - avrà validità fino a quando non interverrà nuova comunicazione dall'Arpac. 

Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 11:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA