Napoli, Teatro Nest: accolto il ricorso
bando sospeso per i locali di San Giovanni

Giovedì 10 Giugno 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, Teatro Nest: accolto il ricorso bando sospeso per i locali di San Giovanni

Retromarcia del Comune di Napoli sulla questione dei locali pubblici di San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale della città, che ospitano il teatro Nest e il centro polifunzionale Art33. L'amministrazione comunale, infatti, ha sospeso l’efficacia degli atti finora adottati tra cui quelli con cui sono stati messi a bando gli spazi al civico 17 di via Bernardino Martirano.

La decisione è stata presa con una disposizione dirigenziale del Servizio comunale ‘Giovani e pari opportunità’ dopo il ricorso al tribunale amministrativo regionale presentato dall'associazione ‘Gioco Immagine e Parole’ che ha in gestione entrambi i piani della struttura nel quartiere San Giovanni a Teduccio. Parliamo dell’ex scuola ‘Giotto-Monti’ recuperata per realizzare attività sociali: da anni l’edificio ospita al piano terra il teatro della compagnia Nest, guidata da Francesco Di Leva, e al primo piano il centro polifunzionale Art33 dell’associazione ‘Gioco Immagine e Parole’ presieduta da Mariarosaria Teatro. In particolare, quest’ultima associazione, dopo aver chiesto chiarimenti a Palazzo San Giacomo per le scelte intraprese, ha deciso di non partecipare all'avviso per l'assegnazione degli spazi pubblici e ha proceduto per le vie legali chiedendo al TAR Campania l'annullamento, previa sospensione, di tre atti del Comune di Napoli. Ovvero, della delibera di marzo scorso con cui la giunta ha deciso di «individuare, attraverso procedure a evidenza pubblica, due proposte progettuali che siano in linea con le attività realizzate nell’immobile comunale di via Bernardino Martirano». Della disposizione dirigenziale del 4 maggio con cui è stato stabilito che l'associazione debba versare nelle casse comunali oltre 30mila euro per la pregressa occupazione dei locali e con cui è stata loro rifiutata la richiesta di rinnovo contrattuale per ulteriori sei anni. Il terzo atto è la disposizione dirigenziale del 13 maggio con la quale è stato approvato l’avviso pubblico per il fitto, a due diversi soggetti, dei locali di via Martirano.

Video

Il TAR Campania ha accolto l'istanza dell’associazione ‘Gioco, Immagine e Parole’ ritenendo che sussistono ragioni di estrema gravità e urgenza «in riferimento al disposto sgombero, con contestuale consegna delle chiavi, dell’immobile di via Martirano attualmente nella disponibilità dell’associazione ricorrente». Il Tribunale ha, dunque, disposto la sospensione dell’efficacia degli atti impugnati «fino alla pubblicazione dei provvedimenti da prendersi all'esito della trattazione collegiale» che si svolgerà nella Camera di Consiglio fissata per il 30 giugno prossimo. Di conseguenza il Comune ha deciso di sospendere l'efficacia delle proprie procedure fino alla decisione nel merito da parte dei giudici amministrativi.

Nei giorni scorsi si è consumato uno “scontro” sui social network tra l'associazione 'Gioco Immagine e Parole' - assegnataria dell’intera struttura comunale di via Martirano - e la compagnia NEST, che ha portato avanti le attività nell'omonimo teatro al piano terra. Francesco Di Leva, direttore artistico del teatro Nest, prendendo le distanze da quanto dichiarato dall’altra associazione, infatti, ha evidenziato che la scelta del Comune di mettere a bando i locali sia la migliore per assicurare trasparenza e meritocrazia e ha rivendicato il lavoro svolto dal Nest in diversi anni di attività con numerosi spettacoli teatrali, anche offrendo opportunità lavorativa a giovani del settore e ottenendo importanti riconoscimenti. Sulla spinosa questione è intervenuta anche la consigliera comunale Chiara Guida nel corso della riunione di Consiglio di ieri: l’esponente, richiamando la videodenuncia su Facebook di ‘Gioco Immagine e Parole’, ha chiesto un confronto nel merito con il competente assessorato. Invece, per lo sviluppo della vicenda dal punto di vista amministrativo sarà necessario attendere le decisioni del tribunale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA