Tiroide malata? L'esperto rassicura: «Si può andare al mare lo stesso»

Mercoledì 26 Maggio 2021 di Barbara Carbone
Tiroide malata? L'esperto rassicura: «Si può andare al mare lo stesso»

Ancora pochi giorni e si potrà tornare al mare. In tanti non vedono l’ora di potersi gettare alle spalle un anno e mezzo di restrizioni e godersi un sano relax. Per gli oltre 6 milioni di italiani affetti da malattie della tiroide, invece, l’arrivo delle vacanze estive è fonte di ansia e dubbi. La domanda che si sentono ripetere gli specialisti è: «Fare il pieno di iodio può danneggiare la mia tiroide?». Per Alfredo Pontecorvi, direttore dell’Unità di Endocrinologia eDiabetologia del Policlinico Gemelli diRoma, è necessario fare chiarezza perché intorno a queste patologie ruotano tante leggende. Come ricordano gli esperti durante questa settimana dedicata, fino al 30maggio, proprio alle malattie della tiroide.

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Professore, il mare fa male o bene a questi pazienti?

«Andare al mare fa bene a tutti. I benefici sono tanti, dalla maggiore produzione di vitamina D a una aumentata quota di endorfine che aiutano a sentirsi meglio. Ma non si fa “il pieno di iodio” con la brezzamarina».

È sbagliato pensare che al mare si respiri tanto iodio?

«È una convinzione errata. La quantità di iodio che si respira al mare non ha alcun impatto significativo sulla tiroide. Per intenderci, la dose giornaliera raccomandata di iodio è pari a 150 microgrammi. Considerando che un litro d’acqua di mare contiene circa 50 microgrammi è chiaro che, per fare il pieno di iodio, occorrerebbe bere circa tre litri di acqua di mare».

Ci sono alimenti che possono aiutare ad assumere il giusto apportodi iodio?

«Tanti cibi come il pesce, i crostacei, i molluschi, gli spinaci e la salsa di soia. Ma l’alimento che ne è più ricco sono le alghe, spesso impropriamente usate per dimagrire. I giapponesi che si nutrono tanto di alghe non hanno problemi di gozzo».

Perché lo iodio è tanto importante per la nostra tiroide?

«Perché è il mattone principale per la costruzione degli ormoni della tiroide. Se manca, la tiroide soffre e reagisce aumentando di dimensioni (gozzo) e formando noduli. La tiroide è una ghiandola che regola il metabolismo, quella serie di processi che trasformano le sostanze alimentari in energia utilizzabile dall’organismo. A tale scopo la tiroide secerne gli ormoni che agiscono sulla velocità delmetabolismo. Per funzionare correttamente ha bisogno di disporre di adeguate quantità di iodio che noi perdiamo quotidianamente attraverso l’urina o il sudore. Buona regola è ricorrere al sale iodato per condire le pietanze. Lo slogan è: poco salema iodato».

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Cosa accede se si assume troppo iodio?

«Un eccesso di iodio, maggiore di 600 mcg al giorno, può causare l’insorgenza di patologie autoimmuni della tiroide. Un pericolo che però non si corre recandosi al mare. Prudenza, invece, per chi è stato operato di recente alla tiroide. L’esposizione della cicatrice chirurgica al sole può provocare fastidiosi inestetismi o discromie cutanee».

Chi soffre maggiormente di patologie tiroidee?

«Sicuramente le donne. Gli estrogeni sono fondamentali per il buon funzionamento della ghiandola ed è per questo che le disfunzioni tiroidee tendono a comparire inmenopausa e dopo il parto».

Chi è affetto da patologie autoimmuni può fare il vaccino contro ilCovid insicurezza?

«Certo, deve farlo. Per questi pazienti è sicuramente più rischioso contrarre un’infezione in forma completa che avere una risposta immunitaria controllata a seguito della vaccinazione». 

Ultimo aggiornamento: 13:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA