Assist De Luca: sono affezionato
a un candidato, consideratelo

di Carmen Incisivo

Il figlio Piero è assente. E lui, il padre, non lo nomina mai. Neanche in quell’unica frase che pronuncia e che l’espressione morbida del volto e l’applauso complice e caloroso della platea, rivelano più che un’allusione al primogenito candidato al Parlamento. «Vi chiedo di andare oltre le bandiere di partito - incita il governatore - dobbiamo mandare a Roma gente che ci aiuti a portare avanti l’immane lavoro quotidiano che stiamo facendo. I nostri candidati sono schierati. Qualcuno è qui, qualcuno, a cui sono particolarmente affezionato, non c’è ma vi chiedo di considerarlo». Eccolo Piero materializzato in quel «particolarmente affezionato». Chi altri se no? Così, ieri sera, davanti alla foltissima platea che l’ascoltava all’Hotel Mediterranea di via Generale Clark, il governatore Vincenzo De Luca ha tirato la volata ai suoi. Mai un nome. Neanche per indicare i candidati seduti in prima fila: Eva Avossa, Tino Iannuzzi, Mena Arcieri e Mimmo Volpe. Piero, contrariamente a quanto i rumors accreditavano, non è mai arrivato al centro congressi della zona orientale. Impegnato a macinare voti partecipando «a iniziative concomitanti in altre zone della provincia», segnalava lo staff comunicazione. C’era, però, Roberto, il secondogenito del presidente che ha ascoltato l’intervento del padre in piedi. C’era il sindaco Enzo Napoli – seduto accanto al governatore per tutta la durata dell’incontro – il consigliere regionale Franco Picarone, il consulente e primario Enrico Coscioni e l’ex segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi.
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 09:20
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