Napoli-Salernitana tra le polemiche:
«Massacrati e parlano di rigori?»

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Delia Paciello
Napoli-Salernitana tra le polemiche: «Massacrati e parlano di rigori?»

Napoli ancora in corsa scudetto? Dopo la 23esima giornata di Serie A pare di sì, nonostante le cadute. E ad accompagnare gli azzurri nel sogno sono proprio i vicini granata in un match ricco di polemiche. Prima le perdite di tempo degli ospiti fin dai primi minuti che hanno richiamato non poche parolacce sui social. Poi un rigore non dato su Mertens, che il popolo azzurro reclamava a gran voce. E per finire i due rigori assegnati che per salernitani e juventini sarebbero stati «regalati». E così si alza il polverone e iniziano i botta e risposta social: «Niente di più ridicolo di bianconeri che parlano di rigori rubati»; «Urlano scandalo per i rigori, poi guardi le statistiche e vedi che il Napoli ha fatto 26 tiri, la Salernitana 1 e finisce 4 a 1. Ma fateci il piacere!», fanno subito notare i napoletani. 

Per molti un allenamento, molti hanno visto la Salernitana come la vittima sacrificale per scalare posizioni approfittando dei pareggi di Lazio-Atalanta e Milan-Juve. E restano un dato di fatto le difficoltà con le quali fanno i conti le squadre particolarmente penalizzate dal covid: qualche partita fa era toccato alla squadra di Spalletti, ora a quella di Colantuono. «E Colantuono tuona», sottolinea con un gioco di parole qualche tifoso riferendosi alla situazione dei disponibili e alle decisioni arbitrali che hanno fatto scatenare il tecnico granata. 

 

Re per una notte Juan Jesus, che finalmente è riuscito ad andare in porta aprendo la gara. «Una su tre gli arbitri gliela danno buona», scherzano in tanti facendo riferimento ai gol annullati per fuorigioco, e alla lunga attesa – ingiustificata - anche in questa occasione prima della convalida del Var. Subito dietro di lui il raddoppio di Mertens dal dischetto, autore anche dell’assist sul gol del 3-1 firmato da Rrahmani e di una prestazione da alti voti in pagella. «Sta facendo di tutto per convincere il presidente ad offrirgli il rinnovo», commentano i napoletani innamorati del loro Ciro. E a fare il giro del web la vignetta che raffigura Maria De Filippi pronta a consegnare una busta ad Aurelio a C’è posta per te. 

E poi lui, il capitano, che alla sua entrata in campo comincia a disegnare calcio alla sua maniera e firma il poker con un rigore da lui guadagnato. Gol che lo porta a raggiungere D10S a quota 115 gol segnati, un traguardo che può festeggiare insieme alla sua città giurandogli amore eterno. I più ricambiano, specie dopo queste belle prestazioni. E non passa inosservata la frase del suo agente: «Volevo indire una conferenza stampa per spiegare la tua scelta, ma ci hai pensato come sempre tu a modo tuo, in campo». Parole che hanno fatto commuovere qualcuno e che spostano un po’ di traffico fra gli schieramenti pro-società o pro-Insigne. Perché a Napoli, e forse anche in altre piazze, quando ci sono questioni i tifosi sono pronti a dividersi per sostenere una parte o l’altra. E mentre Lorenzo guadagna punti, arrivano attacchi alla società: «Presidente, caccia i soldi se vuoi una squadra competitiva o perderemo tutti i giocatori di livello», scrive qualcuno. E altri affondano il colpo: «Non paghi manco l’affitto dello stadio!». Ma arriva Spalletti a fare da bilancia: «Il Napoli ha un presidente molto attento e negli anni ha creato sempre squadre forti. Ora ha detto che dovrà rivedere conti e ingaggi. Passerà molto da lì il futuro di Mertens. Se un giocatore vuole rimanere deve mettersi a livello delle possibilità della società». E così, mentre fa capire l’importanza del folletto belga scegliendolo titolare con Petagna e Osimhen in panchina, lancia un messaggio anche al suo giocatore, che però si è già espresso chiaramente nella sua volontà di venire incontro alle esigenze del club pur di restare nella sua amata Napoli. Dialogo dai toni più dolci che scatena anche mielosità sui social: «Un vero napoletano, Ciro resta qui a vita il presidente non può non trattenerti», è l’appello dei tifosi. 

 

Uno dei fatti più strani e curiosi della partita, anzi a dir poco unici, è stata la sostituzione di Di Lorenzo. Strano perché il giocatore le ha giocate davvero tutte in stagione non conoscendo riposo: «Quando è andato in panchina si sentiva spaesato, non ha mai visto il campo da quell’angolazione», ha ironizzato qualcuno sottolineando la sua importanza in squadra.

E mentre gli azzurri volano raggiungendo il Milan al secondo posto, qualcuno saluta la Salernitana e affonda il colpo: «Buon viaggio, l’anno prossimo giocherai di sabato». Ma molti anche a Napoli fanno gli auguri ai vicini augurandosi di ritrovare quante più squadre campane in A e disprezzando la guerra fra squadre del Sud. Intanto i napoletani sognano, e la pausa servirà per mettere apposto i pensieri e ritrovare le forze disperse negli ultimi due mesi. 

Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 16:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA