Napoli, lavori bloccati al Bronx di San Giovanni: occupati gli uffici comunali

Giovedì 3 Giugno 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, lavori bloccati al Bronx di San Giovanni: occupati gli uffici comunali

Protestano i residenti del Bronx di San Giovanni a Teduccio dove, negli ultimi mesi, sono in corso alcuni interventi di messa in sicurezza delle scale e delle parti comuni dei due edifici nella periferia orientale di Napoli realizzati nel corso della “ricostruzione” post sisma del 1980. Non soddisfatti delle modalità di esecuzione dei lavori, al momento bloccati, oggi gli attivisti del “comitato di lotta ex Taverna Del Ferro” hanno occupato gli uffici del consiglio comunale in via Verdi chiedendo un incontro con gli assessori e i dirigenti competenti.

«Vogliamo l'immediata ripresa dei lavori nelle palazzine così come necessitano per ripristinare sicurezza, salute ed abitabilità» dicono gli attivisti che evidenziano: «Abbiamo denunciato un mese fa che i fondi pubblici stanziati rischiavano di non essere spesi nella maniera corretta viste le direttive di superficialità e risparmio sui materiali che i padroni delle aziende appaltatrici stavano facendo».

Gli interventi - di 569mila euro, finanziati con un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti - sono partiti a marzo scorso prevedendo la manutenzione straordinaria di tutte le scale delle due "stecche" e dei ballatoi esterni del complesso residenziale di proprietà del Comune di Napoli. Come da progetto sono previsti il rifacimento del manto impermeabile del solaio delle scale e il ripristino di ringhiere, cancellate, portoni e ballatoi e la successiva riverniciatura. E ancora: spicconatura dell’intonaco e tinteggiatura delle pareti; nuovi infissi in alluminio anodizzato e vetrate termoisolanti; il rifacimento dell’impianto di illuminazione, la sostituzione dei citofoni e l'installazione delle lampade di emergenza. Previsti anche la rimozione dei pavimenti in ceramica e delle soglie e il rifacimento della pavimentazione in gres porcellanato con superficie antiscivolo.

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La Napoli Servizi, che esegue i lavori attraverso un consorzio, specifica che gli interventi seguono il computo metrico e il relativo progetto discussi e approvati dall'amministrazione comunale e per i quali è stato previsto un apposito budget. Per la prosecuzione degli interventi, iniziati e sospesi proprio in seguito alle proteste dei residenti del Bronx, la Napoli Servizi sta predisponendo una proposta di variante al progetto originario che dovrà essere esaminata dagli uffici comunali. Questa prevede una maggiorazione dell'importo dei lavori e necessita, come da prassi, di essere sottoposta all'approvazione da parte del servizio comunale competente. Dunque, se l'amministrazione comunale approva la variante dovrà individuare ulteriori risorse economiche per "coprire" la spesa.

I lavori - che non riprenderanno fino a nuove decisioni - rappresentano soltanto una soluzione temporanea al degrado e ai pericoli che caratterizzano il complesso di "edilizia popolare" del Bronx di Napoli Est interessato da costanti infiltrazioni di acqua piovana nelle abitazioni e da conseguenti problemi di umidità. Da tempo si ragiona sulla complessiva riqualificazione dell'area di Taverna del Ferro: il Comune ha candidato uno dei progetti alla risorse del Recovery Plan prevedendo l’abbattimento di una "fila" di alloggi con una spesa di 65 milioni di euro. Ancora non ci sono notizie sull’ammissione del finanziamento alle risorse europee.

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