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Napoli, piazza Carlo III e piazza Nazionale trasformate in giungla urbana: «Situazione inaccettabile»

Mercoledì 1 Giugno 2022 di Antonio Folle
Napoli, piazza Carlo III e piazza Nazionale trasformate in giungla urbana: «Situazione inaccettabile»

Sullo sfondo della polemica che ruota attorno al trasferimento della Biblioteca Nazionale da palazzo Reale all'Albergo dei Poveri, a piazza Carlo III da diverse settimane i residenti della zona si interrogano circa le reali intenzioni di riqualificare la zona da parte del Comune di Napoli. Dubbi più che leciti se si tiene presente che da settimane le aiuole centrali della piazza intitolata al primo sovrano della dinastia borbonica sono diventate giungle urbane. Erbacce alte anche mezzo metro e i terribili forasacchi - un pericolo soprattutto per cani e gatti - che iniziano a seccare e rischiano di trasformarsi anche in potenziali veicoli di incendi. 

Manca la manodopera, gli addetti del Comune non riescono a tenere il ritmo della crescita di erbacce e arbusti e il lavoro dei volontari e dei percettori del reddito di cittadinanza non può sopperire a carenze strutturali ormai incancrenite che, ciclicamente, si trasformano in emergenze, in denunce e in segnalazioni da parte di cittadini inferociti.

«Abbiamo raccolto un grido d'aiuto da parte di un gruppo di giovani volontari che si danno da fare per cercare di tenere pulite le aiuole - la denuncia di Antonio Provitera del Comitato Carlo III-Ponti Rossi -, hanno ragione da vendere, non sanno nulla sul loro futuro e vorrebbero anzitutto sapere il Comune che programmi ha per i nostri giovani costretti sempre di più a scappare dalla nostra città. Ci siamo fatti carico di denunciare lo stato delle aiuole di piazza Carlo III e aspettiamo da ben nove mesi che il sindaco Manfredi si decida a riceverci e a darci ascolto. Vogliamo ricordare - ha proseguito Provitera - che de Magistris ci aprì le porte di palazzo San Giacomo a dieci giorni di distanza dalla sua prima elezione». 

Con l'approvazione del bilanco del Comune di Napoli le Municipalità, dopo anni di magra, finalmente riceveranno stanziamenti necessari a fronteggiare le emergenze - e il diserbo di aiuole e spazi verdi è una di queste - segnalate dai cittadini. Secondo step dovrebbe essere quello della nomina degli assessori di Municipalità, ma su questo delicato fronte sindaco e presidenti di Municipalità sono ancora in alto mare.

E piazza Carlo III non è, ovviamente, la sola piazza dove si stanno registrando problemi relativi alla mancata manutenzione delle aiuole. Problemi simili, se non addirittura peggiori, si registrano anche nella vicina piazza Nazionale, dove tra le aiuole poco e male manutenute si annidano rifiuti, insetti e colonie di topi. 

 

«Piazza Carlo III è una delle piazze più belle di Napoli - afferma il consigliere della IV Municipalità Enrico Cella - strategica sia per la presenza del palazzo Fuga e del vicino Orto Botanico che per la presenza di bar, ristoranti ed alberghi. In questa piazza-porta della città arrivano molti turisti ed è deprimente vedere lo stato di abbandono di una piazza che, invece, dovrebbe essere la vetrina della nostra Municipalità. Bisogna programmare meglio gli interventi, anche perchè le aiuole in questo stato rischiano di diventare un pericolo per gli stessi cittadini. Col caldo estivo alle porte le erbacce seccheranno e basterà un mozzicone di sigaretta gettato distrattamente per scatenare incendi pericolosissimi. In questi giorni - ha poi spiegato il presidente della commissione Patrimonio del quarto parlamentino - il Comune ha stanziato fondi per circa 100.000 euro destinati alla manutenzione del verde. Speriamo che con questi fondi si riescano a mettere a posto le criticità di piazza Carlo III, di piazza Nazionale, di piazza Poderico e di tutte le aree verdi che necessitano di interventi urgenti». 

Il tema della carenza di manutenzione del verde pubblico è stato recentemente sollevato anche dal consigliere comunale Pasquale Esposito, che ha chiesto alla commissione Verde del Comune di Napoli la convocazione di un tavolo di lavoro per fare il punto della situazione e trovare i necessari correttivi per uno stato di cose che dovrà essere necessariamente affrontato in tempi brevi per evitare a Napoli una figuraccia in vista della stagione estiva ormai alle porte. 

Ultimo aggiornamento: 2 Giugno, 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA