Porta Nolana tra caos e schiamazzi notturni: i residenti minacciati di morte chiedono aiuto

Mercoledì 11 Maggio 2022 di Antonio Folle
Porta Nolana tra caos e schiamazzi notturni: i residenti minacciati di morte chiedono aiuto

Il principio secondo il quale la libertà dell'individuo finisce dove inizia la libertà del prossimo a porta Nolana ormai da anni è sovvertito. Ormai da tempo immemore, infatti, i residenti continuano a denunciare il degrado notturno, la presenza di un mercatino della monnezza - dove è possibile trovare anche un buon numero di cellulari rubati - e gli schiamazzi e le risse a colpi di bottiglia che si protraggono fino all'alba. Anche stanotte i residenti del quartiere nato attorno alla porta eretta nel XV secolo non hanno potuto riposare a causa del suk abusivo che nasce ogni giorno dopo le 19 quando il presidio fisso da parte della polizia municipale va via.

Già nei giorni scorsi i cittadini si erano rivolti alle istituzioni per chiedere una maggiore sorveglianza nelle ore notturne. Come hanno raccontato i residenti, infatti, il mercatino della monnezza, animato da centinaia di extracomunitari, questa mattina si è dileguato solo poco prima delle 7, pochi minuti prima dell'arrivo del presidio della polizia municipale del maresciallo Zobel. 

Anche stanotte tra gli extracomunitari e i residenti è nata una lotta fuoribonda a suon di insulti. Stavolta, però, gli stranieri si sarebbero spinti oltre, minacciando di morte chi, dal proprio balcone di casa, chiedeva il rispetto del silenzio o, quantomeno, di evitare gli schiamazzi sotto i balconi degli appartamenti di via Marvasi e di via Conforti. Le altre volte, durante le liti notturne che avvengono a cadenza ormai quotidiana, al massimo gli extracomunitari si erano limitati a «suggerire» ai residenti di cambiare casa o di sopportare in silenzio il baccano notturno. Mai, però, si era arrivati alle esplicite minacce di morte. 

«Rendetevi conto care istituzioni - la denuncia di Mario Thomas, residente del quartiere - della situazione insostenibile che si vive ogni santa notte, tra tutti questi extracomunitari che invadono la strada dando vita ad un vero e proprio mercato notturno e facendo affluire gente di notte per comprare le schifezze buttate sui marciapiedi. Iniziano più o meno all'una di notte - racconta l'esasperato residente - e terminano alle 7 del mattino, cioè quando arrivano i vigili urbani per il turno diurno. Logicamente gli schiamazzi e le risse sono spesso inevitabili e le notti diventano dei veri e propri incubi. Questa notte affacciandomi sulla strada, per invitarli ad andare via da sotto al mio balcone, sono stato minacciato da uno di loro. Mi ha detto - continua ancora Thomas - che se non rientravo subito in casa, il giorno dopo mi avrebbe tagliato la gola, accompagnando la minaccia con un gesto esplicito. Molti mi consigliano di cambiare abitazione, ma questo è un consiglio sbagliato. Ogni napoletano, dovrebbe lottare per se e per i suoi e non lasciare in mano a questa gente la possibilità di comandare sulle nostre vite». 

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Solo la presenza di un presidio fisso da parte della polizia, dei carabinieri o dell'esercito potrebbe dare sollievo ad un quartiere che, tutto sommato, con la presenza delle divise negli orari diurni si presenta in condizioni accettabili. I guai veri, infatti, cominciano di notte, quando il controllo inevitabilmente si allenta e porta Nolana si trasforma in una grande casbah dell'illegalità, dove tutto sembra essere permesso e dove i residenti vengono messi di fronte a due sole alternative: sopportare silenziosamente o cambiare casa. La prepotenza dei gruppi di extracomunitari che controllano la zona ha raggiunto, forse, il picco massimo. Le minacce di morte rivolte a chi, in fondo, non chiedeva altro che il rispetto del diritto al riposo sono l'ennesimo campanello d'allarme che, però, suona inascoltato da troppi anni.  

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