Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Stazione Zoologica Anton Dohrn, domani le celebrazioni per i 150 anni

Martedì 5 Luglio 2022
Stazione Zoologica Anton Dohrn, domani le celebrazioni per i 150 anni

La Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine – celebra quest’anno il 150° anniversario dalla fondazione. Si tratta del primo istituto indipendente e internazionale di biologia marina al mondo e del più antico Ente di ricerca Italiano indipendente dalle Accademie, un patrimonio unico di conoscenze, che vede brillare la competenza e la ricerca italiana nel mondo.

Nell’ambito degli eventi di divulgazione e partecipazione pubblica per il 150° anniversario dell’Ente, il 6 e 7 luglio si terrà a Napoli (Villa Comunale), il meeting «150 anni di Scienza presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn: valorizzare il passato per progettare il futuro». All’iniziativa è stata conferita la medaglia di rappresentanza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. La conferenza ha ricevuto il patrocino del Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero della Transizione Ecologica. L’apertura dei lavori è in programma il 6 luglio alle ore 10:00 con, tra gli altri, Roberto Danovaro, presidente Szn, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, Corrado De Concini, presidente Accademia Nazionale delle Scienze. Alla «due giorni» parteciperanno scienziati, ambasciatori, personalità della ricerca, docenti e studenti per raccontare la storia unica di questo Ente sin dalla sua fondazione e per pianificare la scienza futura su mari e oceani «per uno sviluppo sostenibile per tutti i popoli a cominciare dagli ultimi della nostra Casa comune» per citare il pensiero di Papa Francesco in alcuni passi della sua Enciclica «Laudato Si’».

Video

Il convegno segue un filone evolutivo, evidenziando aspetti biologici e storici che hanno caratterizzato il percorso della Stazione Zoologica Anton Dohrn, i progetti di ricerca rivolti alla salvaguardia degli oceani e l’inserimento dell’Ente in un contesto internazionale. La Stazione Zoologica Anton Dohrn, in particolare, viene fondata a Napoli nel 1872 grazie alla visione dello scienziato tedesco Anton Dohrn che, ispirato da Charles Darwin, ha cercato nei mari italiani e nel Golfo di Napoli le prove scientifiche dell’evoluzionismo. Venti premi Nobel hanno lavorato e studiato presso l’Ente dalla sua fondazione, fornendogli una reputazione unica nel panorama internazionale. Qui ricercatori italiani e stranieri collaborano per lo sviluppo di ricerche di eccellenza sul presente e sul futuro del mare. Recentemente, la Stazione Zoologica è stata inclusa tra le migliori dieci istituzioni al mondo nell’ambito della biologia marina. Si tratta di un riconoscimento di grande rilievo per la ricerca scientifica italiana nel suo complesso, che vede nel settore marino uno dei suoi punti di forza, alla pari con le più prestigiose istituzioni internazionali statunitensi, francesi, tedesche e australiane. Guardando, infatti, alla rilevanza di mari e oceani per l’umanità, le Nazioni Unite hanno dedicato il prossimo decennio 2021-2030 alla ricerca sugli oceani per uno sviluppo sostenibile.

Un respiro su due, infatti, è reso possibile grazie alla produzione di ossigeno dal mare, gli oceani mitigano il clima e i cambiamenti climatici e forniscono cibo di qualità, sostenendo la vita di oltre un miliardo di persone. Resta tuttavia ancora tantissimo da fare per la ricerca scientifica. Mari e oceani sono la più grande riserva di biodiversità, risorse e servizi ecosistemici del Pianeta, ma sono fortemente minacciati e danneggiati. La protezione di mari e oceani e il ripristino degli ecosistemi marini sono obiettivi chiave del Pnrr, sia del Ministero dell’Università e della Ricerca che del Ministero della Transizione Ecologica. I mari italiani coprono il 15% del Mediterraneo e offrono straordinarie prospettive di crescita economica sostenibile. La formazione, il lavoro, il futuro dei nostri giovani e più in generale il rilancio del Belpaese dipenderanno in maniera rilevante anche dalla crescita dell’economia blu.

© RIPRODUZIONE RISERVATA