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Anna uccisa dall'ex a Pontecagnano,
c'è anche De Luca ai funerali

Sabato 5 Marzo 2022
anna borsa

Un enorme striscione con la sua foto, poi palloncini bianchi all'uscita del feretro tra applausi e lacrime. Folla stamane nella chiesa della Madonna del Rosario a Salerno per i funerali di Anna Borsa, la 30enne uccisa dal suo ex compagno il primo marzo mentre era al lavoro in un salone di parrucchiere a Pontecagnano. Alle esequie hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con i sindaci di Salerno Enzo Napoli, e di Pontecagnano Giuseppe Lanzara. Già ieri una folla di amici e parenti aveva voluto rendere omaggio al feretro della ragazza nella camera ardente. Oggi, inconsolabili dinanzi alla bara bianca, i genitori di Anna, Ettore Borsa e Fortuna Romano, il fratello Vincenzo che nel manifesto funebre ha descritto la sorella come «l'angelo più bello della mia vita», i parenti e tutti gli amici.

«La nostra comunità si stringe intorno ai familiari di Anna», ha detto De Luca, ricordando poi: «Abbiamo introdotto già da anni una legge regionale che fornisce alle donne oggetto di violenza l'assistenza giuridica necessaria. Ogni ragazza, ogni donna che subisce violenza può rivolgersi alla Regione Campania per ricevere tutta l'assistenza su tutti i piani». Don Antonio Pisani, parroco della chiesa dell'Immacolata di Pontecagnano, ha sottolineato: «Come ci ricorda Papa Francesco, quando si colpisce una donna, si colpisce l'identità stessa di Dio. La famiglia è sconvolta per questa tragedia. Anna era una ragazza buona, i suoi occhi erano lo specchio della sua anima. Nessuna reazione può mai sfociare in una violenza così brutale. Mi piace pensare ad Anna come a un insegnamento per noi, a non fermarci, a non avere paura, anche a denunciare situazioni difficili che tante volte ci portiamo dentro e che abbiamo paura di condividere». L'uccisore di Anna, Alfredo Erra, 40 anni, dopo il delitto ha tentato il suicidio, ferendosi con un proiettile alla testa ed è ora ricoverato in ospedale. È al Ruggi di Salerno anche l'attuale compagno di Anna, accorso nel negozio di parrucchiere e colpito a sua volta da uno dei proiettili esplosi da Erra, rintracciato dalle forze dell'ordine dopo poche ore.

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Monsignore Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno, ha inviato un messaggio: «Tutte le volte che una persona giovane ci lascia prematuramente ciò è fonte di immenso dolore, ma lo è ancora di più - unito a sentimenti di rabbia, diciamo anche di odio, comprensibili in tali momenti pur se non condivisibili cristianamente - quando la morte è dovuta all'atto criminale di una persona, ancora di più quando questa persona, irragionevolmente e sconsideratamente, professava un presunto sentimento di amore. Ma l'amore, certamente, è realtà totalmente diversa da questo: è fatto di rispetto per la libertà e la vita dell'altro, non di pretesa, di violenza, di morte». Per il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, «le donne devono sentirsi sicure di potersi liberamente esprimere con le forze dell'ordine, sapendo che saranno assistite e salvaguardate. Oggi piangiamo una giovane vita strappata ai suoi affetti più cari». 

Il sindaco si era recato anche ieri alla camera ardente, con vari esponenti istituzionali tra cui il vicecapogruppo del Pd alla Camera, Piero De Luca. Don Angelo Barra, parroco della Chiesa della Madonna del Santissimo Rosario ha detto nell'omelia: «Siamo vicini alla famiglia di Anna, conosco la sua famiglia fatta di persone semplici che lavorano. In questo momento vivono un dolore profondo causato da un gesto inspiegabile e irrazionale. Spesso la violenza ha radici proprio nel possesso e nell'irrazionalità». All'uscita del feretro, tra gli applausi e un dolore immenso e composto, sono stati fatti volare in cielo decine di palloncini bianchi e a forma di cuore, che reggevano biglietti e foto di Anna.

Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA